VITERBO – Anche a Viterbo e provincia si costituito il Coordinamento provinciale per la Democrazia Costituzionale. L’incontro delle forze politiche antifasciste in assemblea costituente 70 anni fa, trovò fondamento nella condivisione di essenziali obbiettivi di uguaglianza, di giustizia sociale, di tutela dei diritti e delle libertà.

 

Sul quel progetto politico fu costruita un’architettura istituzionale fondata su una partecipazione democratica, sulla rappresentanza politica e su l’equilibrio tra i poteri. Il disegno di legge Renzi / boschi stravolge totalmente l’impianto della costituzione del 1948.

 

La riforma boschi o de-forma come ė stata da più parti ribattezzata è volta ad affrontare un momento storico difficile e una schiacciante crisi economica paradossalmente concentrando i poteri sull’ esecutivo, riducendo quasi totalmente la partecipazione democratica, mettendo cosi il bavaglio al dissenso. Questa riforma diviene cosi totalmente inaccettabile anche in rapporto alla legge elettorale il cosiddetto italicum legge(52/2015).

 

Il ballottaggio, il premio di maggioranza i capolista bloccati un senato non più elettivo consegnano le camere in mano ad un uomo solo al comando portandosi dietro una serie di effetti collaterali, ne risente infatti l’elezione del capo dello stato, dei componenti della corte costituzionale e del CSM e ne viene indebolita la stessa rigidità della costituzione.

 

Per queste ragioni bisogna opporsi alla deriva totalitaria di questo governo, impedendo che il referendum non diventi lo strumento di consenso diretto sull’indice di gradimento del premier! Bisogna dire no a questa riforma costituzionale e in concomitanza sancire l’abrogazione della legge elettorale! Secondo il disegno boschi Renzi l’una ė funzionale all’altra.

 

La Sinistra italiana, e seppure con riserva il movimento 5 stelle, che sceglie un appoggio esterno, hanno risposto con favore all’appello dei costituzionalisti che hanno da subito lavorato per smontare la riforma costituzionale Nonostante si sia raggiunto il numero dei parlamentari necessari affinché venga indetto il referendum si ė scelta comunque la linea della raccolta di 500.000 firme da affiancare all’iter parlamentare che già da ieri si ė avviato.

 

Per questi motivi invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, il mondo sindacale, i partiti e associazioni politiche ad aderire al Coordinamento provinciale di Viterbo in difesa della Costituzione.

 

Per adesioni contattare la referente provinciale Rita Corazza, cdcviterbo@gmail.com, siamo anche su facebook”.

 

Coordinamento provinciale di Viterbo per la Democrazia Costituzionale

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