VITERBO – “Si è costituito in data 21 ottobre 2016 il comitato “generazione Sì – Viterbo” per il sì al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Il comitato rivolto esclusivamente ai giovani under 35 della provincia di Viterbo fa parte di una rete nazionale che ne comprende circa 90 distribuiti nelle città, nei paesi più piccoli ed anche nelle università.

A Viterbo i cinque soci fondatori sono: Giorgia Gasbarri, coordinatrice e segretaria circolo PD San Martino al Cimino-Tobia, Ettore Brunelli di Civita Castellana, Diana Ghaleb consigliere comunale a Vetralla, Dalila Corsini di Viterbo e Francesco Settimi presidente Pro Loco di San Martino al Cimino.

Con il comitato, rivolto a tutti i ragazzi a prescindere dagli orientamenti politici, ci proponiamo di far comprendere e di diffondere le ragioni del sì tra una generazione di giovani spesso lontani dalla politica e delusi da essa.

Abbiamo a cuore i temi della riforma e pensiamo che sia importante entrare nel merito della questione cercando di evitare la disinformazione e le prese di posizione puramente strumentali.

Finalmente abbiamo la possibilità di esprimerci su qualcosa che potrà radicalmente cambiare l’architettura dello stato e il suo funzionamento: mai più legge rimpallate tra Camera e Senato, con evidente spreco di tempo che, al giorno d’oggi, non possiamo più permetterci se vogliamo rispondere tempestivamente ai bisogni di una società sempre più in evoluzione; via un ente inutile come il CNEL, via le province, via 215 senatori; riduzione dei costi della politica dal momento che i nuovi senatori non percepiranno nessuna indennità; modifica dei rapporti e delle competenze tra Stato e Regioni, che cerca di porre rimedio alla disastrosa riforma del 2001 che ha generato solo confusione; finalmente sarà lo Stato a occuparsi degli standard sanitari e sociali, dell’energia, del turismo. Mai più 21 sanità diverse, 21 politiche sul turismo, 21 politiche energetiche, 21 leggi sull’esercizio di tante professioni. Mai più cittadini di serie A e di serie B. Lo Stato potrà, nell’inerzia delle Regioni, intervenire e colmare il vuoto.

Non sarà certa una riforma a risolvere i problemi di un paese complesso e difficile come il nostro, ma l’importante è tracciare una strada. La riforma va in questo senso. Semplificare e migliorare. Saremo lieti di accogliere chiunque vorrà darci una mano. È semplice. Basta un sì”.

Comitato Generazione Sì – Viterbo