“Come di consueto Zingaretti e i suoi si prestano ai flash dei fotografi per i tagli di nastro ostentando rassicuranti sorrisi, come in occasione della presentazione odierna dei nuovi bus Cotral, ma andando a scavare nella realtà dei fatti, si scopre che anche per quanto riguarda l’azienda regionale del trasporto pubblico, c’è poco da gioire, soprattutto per i suoi tremila lavoratori. Premi produzione e avanzamenti di carriera bloccati, turni che cambiano senza accordi sindacali, diventando, come nel caso di quelli cosiddetti ‘a nastro’, molto più lunghi di quelli concordati.

La cronica carenza di autisti, evidenziata anche dalla stampa locale, è un segnale che dovrebbe far comprendere lo stato di agitazione della categoria, sfiancata da una competitività interna senza limiti, che porta i dipendenti a farsi la guerra l’uno con l’altro, con orari massacranti, pur di aspirare a improbabili miglioramenti della propria condizione che puntualmente non arrivano. Da anni gli autisti chiedono di potersi dotare di una assicurazione in caso di incidenti, cosa che gli viene sempre rifiutata. Senza contare la presa in giro sulle mascherine.

La presidente di Cotral proprio questo mese ha annunciato in lungo e in largo ai media la donazione da parte dell’azienda di dispositivi di protezione FFP2 agli utenti, ma queste non sono state fornite nemmeno ai lavoratori. Proprio sul fronte sanitario si consuma una delle criticità più sentite dai dipendenti della Cotral. Dal 1 febbraio i verificatori dovranno risalire a bordo a controllare i titoli di viaggio, entrando in stretto contatto con i passeggeri, rischiando così di infettarsi negli spazi angusti dei mezzi, ancora una volta, tra l’altro, senza l’ausilio di membri delle forze dell’ordine, esponendo così il personale al rischio anche di scontri sociali e aggressioni, come più volte già è accaduto.

Come se non bastasse, lo scorso mese Cotral ha emanato un ordine di servizio che impone agli autisti non soltanto la verifica del biglietto a bordo, in un momento di recrudescenza della pandemia, ma introduce anche l’obbligo di utilizzare l’app monitoraggio passeggeri, un ulteriore sovraccarico di mansioni e di responsabilità che poteva tranquillamente essere affidato a meccanismi tecnologici conta persone.

A Zingaretti, Colaceci, e Alessandri, consigliamo meno inaugurazioni roboanti e più rispetto e immediati provvedimenti a tutela di tutte quelle migliaia di lavoratori Cotral che, pur venendo da anni di sacrifici contrattuali, hanno permesso all’azienda di restare a galla in tempi complicati, senza fermarsi un attimo durante la pandemia, garantendo così in tutto e per tutto la continuità della mobilità regionale”. Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini.