Partito Democratico
«In questi drammatici momenti continuiamo a ribadire la nostra disponibilità a fornire alla Giunta Comunale tutto il contributo necessario per la coesione sociale e a sostegno di tutte quelle azioni mirate al superamento delle difficoltà che stanno vivendo i nostri concittadini, in linea con le azioni che stanno efficacemente mettendo in campo i governi nazionale e regionale.
In tal senso – comunica il PD di Orte – vorremo anche mettere in guardia il Sindaco Giuliani sulla dubbia efficacia, se non pericolosità, che alcune sue proposte, forse troppo dettate da uno slancio populista, potrebbero determinare.
Parliamo dalla richiesta di riapertura e riadattamento come Ospedale da dedicare a centro Covid19, del Centro Salute di Orte. Una tale soluzione avrebbe senso, per l’esigenza dei cittadini ortani, considerando il rapporto tra infettati, ospedalizzati e in rianimazione, solo nel caso di centinaia di infettati ad Orte.
Per numeri molto inferiori alcune cittadine del Lazio sono state dichiarate “zona rossa” e i problemi che in quel caso dovremmo affrontare sarebbero ben altri.
Oppure si pensa di poter ospitare infetti dalla provincia con il reale rischio di un’infezione d’importazione.
Quello che manca non sono gli spazi, ma sono i medici e gli infermieri, sono le apparecchiature e la necessità di una struttura al passo con i tempi, come ci insegna il nuovo ospedale da campo degli alpini di Bergamo, la cui costruzione è stata sospesa in attesa che si trovasse personale sanitario per farlo funzionare.
Quello che fino ad ora ci sta dimostrando la grande prova che sta sostenendo la Sanità pubblica, è che i centri di eccellenza di livello regionale, dove concentrare i casi più gravi, stanno reggendo, seppur in alcuni casi in uno stato di gravissima difficoltà (scene come quelle che vediamo negli ospedali spagnoli in Italia non ne abbiamo ancora visti). Sono invece i piccoli ospedali i meno preparati a reggere l’impatto travolgente dell’infezione, diventando a volte essi stessi fonte di contagio.
Si è visto inoltre come il modello migliore sia una organizzazione ospedaliera a struttura regionale gerarchizzata, con i presidi territoriali a servizio e coordinati dagli hub regionali.
Consideriamo inoltre che sono in fase avanzata gli studi per il completamento e la realizzazione, finalmente al posto di quello che ad oggi è soltanto un ecomostro, della “casa della salute”.
Proponiamo, infine, al Sindaco l’istituzione di un fondo garantito dall’ufficialità del Comune a cui possano fare donazioni i cittadini ortani, il Sindaco e gli amministratori, così come fatto dai consiglieri di opposizione che, raccogliendo l’invito dell’assessore Fuselli, hanno formalizzato la disponibilità a cedere i propri emolumenti. Un fondo a favore di iniziative socio-economiche, a supporto delle piccole realtà imprenditoriali presenti sul territorio e delle famiglie che iniziano ad andare in sofferenza di liquidità a causa della inattività imposta dall’emergenza Covid19.
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