VITERBO – “La situazione attuale di Palazzo dei Priori ha una sola via d’uscita: quella della dignità, che in questo caso coincide senz’altro con quella del bene per la città. Basta guardare un po’ in giro per l’Italia per comprendere come la vicenda che sta lacerando il Partito Democratico viterbese non sia molto diversa da quella che riguarda tanti altri territori.

 

Certamente nella Tuscia l’impronta fioroniana conferisce ad essa una caratterizzazione particolare, ma è del tutto evidente come la concentrazione sulla gestione del potere e lo scontro tra fazioni lascia in secondo piano i problemi della comunità cittadina, che intanto si aggravano fino ad incancrenirsi. Rompendo il patto stretto con le primarie, il sindaco ha scelto di percorrere un sentiero politico lontano da quello che lo aveva condotto a vincere le elezioni ed ora quella scelta gli si sta ritorcendo contro.

 

Dopo aver assistito allo spettacolo del gruppo consiliare del Pd in Campidoglio, che ha preferito depositare le firme dal notaio piuttosto che affrontare a viso aperto una discussione politica in aula sui problemi di Roma, lascia ora abbastanza indifferenti capire quale sarà quello che accompagnerà i titoli di coda dell’amministrazione Michelini. Sicuramente il centro storico aperto alle auto, le code di mezzi che intasano le strade cittadine, costituiscono in questi giorni l’immagine più adeguata a rendere la metafora di che cosa sia diventata oggi Viterbo, paralizzata e incapace di prendere una direzione.

 

La vicenda dell’assessore Vannini o quella della nomina dei revisori dei conti sono tutte interne ad una politica disinteressata alle difficoltà ed alla sofferenza che attraversa la città. Che siano dimissioni o arrivi la sfiducia poco importa. Ma trascinare l’agonia di una esperienza politica il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti, sarebbe oggi irresponsabile. Occorre fare presto e ridare la parola alle elettrici ed agli elettori già per la prossima tornata di giugno.
Occorre un nuovo progetto politico. Sinistra Ecologia Libertà di Viterbo guarda con molto interesse a quello che sta succedendo a Bologna, dove una coalizione civica sta raccogliendo un largo campo di forze alternative non soltanto al centrodestra ed al Movimento 5 stelle, ma anche, limpidamente, ad un Partito Democratico che ha perso qualsiasi credibilità nella capacità di governo della città. SEL è pronta a dare un contributo in questa direzione”.

 

Valerio De Nardo
Coordinamento SEL VIterbo

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