VITERBO  “Il 31 Luglio ultimo scorso si è svolto a palazzo Gentili il consiglio provinciale che tra gli altri punti all’ordine del giorno prevedeva la verifica dell’equilibrio di bilancio e l’assestamento generale del bilancio di previsione 2018.

Come gruppo consiliare, abbiamo garantito con la nostra presenza in aula il numero legale per la responsabilità che un amministratore deve dimostrare in occasione di passaggi fondamentali per la tenuta dell’Ente, abbiamo fatto notare l’ennesimo debito fuori bilancio di 240 mila euro circa che veniva sottoposto all’attenzione del consiglio provinciale, chiedendo spiegazioni rispetto a come lo stesso si sia potuto generare.

Confuse e superficiali le risposte del segretario generale che di fronte al silente presidente Nocchi e all’intera maggioranza ha solamente ribadito come l’iscrizione dello stesso sia stata richiesta dal servizio avvocatura senza a suo dire “poter aggiungere altro in questa sede”.

Naturalmente , considerata la gravità della questione, abbiamo immediatamente richiesto l’acquisizione di tutta la documentazione inerente lo stesso volendo analizzare approfonditamente la relativa documentazione amministrativa.

Oltre a questo abbiamo fatto notare come la richiesta di convocazione del consiglio provinciale per la trattazione di specifici punti, ancora una volta accantonata nell’indifferenza dal presidente Nocchi, è una prerogativa dei consiglieri e non può essere in alcun modo superata da considerazioni di opportunità soggettive del presidente o della maggioranza.

Altra criticità che abbiamo rappresentato è quella registrata dal collegio dei revisori che nella relazione allegata alla pratica dichiarava l’impossibilità di considerare l’incidenza delle società partecipate in quanto i bilanci delle stesse non sono stati inviati come prevede la legge all’amministrazione provinciale. Anche detta circostanza induce a valutare l’ assoluta inefficacia dell’attività amministrativa della maggioranza in ordine alla razionalizzazione e debito controllo in qualità di soci delle società partecipate.

Abbiamo poi chiesto la veridicità dell’ avvenuto rifinanziamento della manutenzione stradale richiedendo la condivisione delle scelte in commissione lavori pubblici che allo scopo abbiamo convocato per oggi venerdi 3 agosto unitamente alla richiesta di audizione del dirigente su tematiche legate al patrimonio della Provincia: dalla caserma dei vigili del fuoco alla colonia di Bolsena.

Non possiamo non rimarcare nuovamente la superficialità e le enormi carenze politico amministrative di questa amministrazione provinciale che ormai non è neanche più rappresentativa dell’assemblea dei sindaci.

È imbarazzante vedere come queste nostre considerazioni siano condivise anche dall’ex segretario provinciale del PD Andrea Egidi che in un’intervista su un quotidiano on line ha dichiarato “ sul versante provincia l’impegno per avere un ente utile e governato in modo dinamico e innovativo pare si sia interrotto quasi subito visto che non si capisce cosa si faccia a palazzo Gentili”.

A questo punto diamo un consiglio al presidente Nocchi, colpito suo malgrado anche dal fuoco amico dei suoi compagni di viaggio, rassegni le proprie dimissioni al fine di garantire il rinnovo di amministrazione di un ente che merita certamente una maggiore attenzione istituzionale e dinamicità amministrativa”.

GRUPPO CONSILIARE “Centrodestra Unito e Civici”
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