MONTALTO DI CASTRO – “L’articolo ha lo scopo di denunciare con queste immagini esclusive il totale degrado della struttura denominata “Villa Ilvana” piano terra, visto e considerato che l’attuale Amministrazione comunale non fa si che la salute dei cittadini e dei beni pubblici (Villa ILVANA, CSR etc.) siano il suo primario obiettivo Degrado presente da anni (come peraltro denunciato da altra associazione presente ed attiva sul territorio da anni, che denuncia sprechi, abusi edilizi, fornitura di acqua potabile con elevati rischi per la popolazione) dove l’amministrazione non prende posizione, anzi totale silenzio sulle denunce (anche virtuali) proposte dalla predetta associazione.

 

Molto spesso il prima cittadino pubblicizza su quotidiani e su i Social Network di riferimento, il suo interesse per i cittadini e per la loro salute, comportandosi poi (come si evince dalle fotografie) in modo contrario, solo ed esclusivamente per ottenere visibilità ?…..

 

Tutto ciò che questa Amministrazione è riuscita a fare per la salute dei cittadini è ristrutturare due stanze (ex centro anziani) al posto di un progetto sanitario firmato da tantissimi cittadini. In cosa consistono le stanze ristrutturate? Ambulatori medici (a pagamento ?), notizia riportata peraltro in un articolo dove il sindaco stesso si elogiava, unitamente alla sua amministrazione ed alla direttrice del distretto, dott.ssa Cenci, per l’opera portata a termine. La struttura come Villa Ilvana, può benissimo contenere diversi ambulatori medici (esiste da anni uno studio dentistico completamente arredato, costato decine di migliaia di Euro, INUTILIZZATO, che spreco!!) diventando un unico e grande centro diagnostico, tra l’altro molto più agevole e comodo per tutti, la proposta portata all’attenzione di TUTTI è stata depositata (in Comune, Regione, persino nelle mani dell’attuale Ministro della Salute) da me stessa, al fine di portare presso questo territorio abbandonato, tutti i servizi necessari alla salute dei cittadini.

 

Premesso ciò, nessuno si può elogiare per una cosa che non è farina del suo sacco. Tantomeno chi riveste un ruolo pubblico e chi si ostina a parlare di coinvolgimento e trasparenza. La struttura menzionata è quella dove sono presenti i servizi distaccati dell’Asl di Tarquinia, studi ad uso esclusivo solo di tre medici di base e, come sopra accennato, uno studio odontoiatrico completamente attrezzato costato circa 40.000 mila euro, pagati con i soldi pubblici e mai entrato in funzione.

 

Sono presenti altresì una postazione del 118; lo sportello CUP dove gli abitanti sono costretti ad andare di persona per prenotare e/o disdire gli appuntamenti, in quanto tramite il telefono non possono essere richiesti, la stanza della guardia medica ( il cui campanello non ha funzionato per anni, quindi gli utenti erano costretti alla classica telefonata con il cellulare) che, oltre tutto molto spesso, non evade le richieste degli utenti costringendoli a ricorrere al Pronto Soccorso, oppure attendere l’arrivo dei medici di base il giorno successivo.

 

Vi sono altre stanze che in precedenza occupavano gli specialisti inviati dalla Asl e che da qualche anno si riducono ad un numero esiguo e saltuario, costringendo i pazienti a recarsi in altre strutture per le visite anche fuori Regione, con notevole dispendio economico e di tempo. Come tutti ricorderanno è stata fatta una battaglia, che ancora viene portata avanti, per poter usufruire di servizi sanitari mancanti sul territorio, un progetto che viene ostacolato dall’attuale amministrazione….. abbiamo raccolto più di 3000 firme, recandoci nelle piazze sfidando anche gli agenti atmosferici , abbiamo “bussato” a tutte le porte ma nessuno è voluto intervenire, non è bastato far ascoltare la voce dei cittadini firmatari! La struttura in questione ci “servirebbe” per poter portare specialisti di ogni genere e livello e tutti gli esami diagnostici possibili, questo per dare la possibilità di ridurre il tempi d’attesa e quindi arrivare ad una diagnosi precoce, necessaria per salvare vite umane.

 

Dove è l’amministrazione? La trasparenza e il coinvolgimento? Guardando le foto non mi sembra una struttura idonea per i servizi sanitari, l’agibilità sanitaria è presente? Perché non ci viene messa a disposizione ? Ci sono già autorizzazioni rilasciate a chicchessia? Chiediamo a, chi deve farlo, d’ intervenire per questo scempio e grande spreco di denaro pubblico…. Forse è ora di cambiare? Chiediamo ai Cittadini di aprire gli occhi!”

 

Daniela Scatolini

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