«Poche ore fa è stato pubblicato dalla Sogin il progetto preliminare e tutti i documenti relativi alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del parco tecnologico, una questione da anni al centro della discussione politica.

Tra “le aree potenzialmente idonee” indicate, rientrano anche alcuni comuni della nostra provincia: Ischia di Castro, Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Gallese e Corchiano.

La carta – osserva Manuela Benedetti, Segretaria Provinciale Partito Democratico, – non dice il punto in cui si costruirà tale deposito ma indica i criteri con cui il posto designato dovrà essere scelto. I criteri dovranno essere i seguenti: luoghi poco popolati, con modesta sismicità, senza vulcani né rischi di alluvioni o frane, non sopra i 700 metri, non su pendenze eccessive, non troppo vicine al mare, non molto vicine ad autostrade e ferrovie ma nemmeno troppo lontani per permettere lo spostamento dei rifiuti radioattivi.

Tra i criteri si fa inoltre riferimento al fatto che la valutazione deve essere fatta anche tenendo in particolare attenzione le zone con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità e luoghi di interesse archeologico e storico.

E’ chiaro che la Provincia di Viterbo, per le sue caratteristiche, non può e non deve essere interessata da questo progetto. I prossimi mesi saranno fondamentali per far arrivare tutte le osservazioni sull’inopportunità di una scelta simile e per fare questo c’è bisogno di un lavoro di sinergia e di coordinamento a livello territoriale.

Già nelle scorse ore, il Consigliere Regionale Enrico Panunzi si è messo in contatto con il sottosegretario all’ambiente Roberto Morassut e con l’assessore regionale interessato Massimiliano Valeriani per creare un’opportunità di confronto con i sindaci della provincia. Opportunità subito colta dal Presidente della Provincia Pietro Nocchi che ha invitato i sindaci ad una call per lunedì prossimo.

Come Partito Democratico esprimiamo la nostra netta contrarietà a tale progetto e faremo in modo di portare avanti le istanze del territorio insieme ai nostri rappresentanti istituzionali affinché tale ipotesi venga al più presto evitata».