«Attraverso le opere pubbliche che un’amministrazione comunale elabora o realizza si definisce l’impronta di futuro che intende dare al Comune e nel nostro caso quello di Orte.

Immaginare che il futuro possa essere quello di costruire come è stato vent’anni fa è inutile e non al passo con i tempi.  Attualmente infatti si richiama l’attenzione al risparmio del territorio oltre che alla tutela e al recupero dell’ambiente. Non a caso tantissimi fondi del recovery found del Governo vertono proprio su questo tema.

Noi abbiamo nitida la visione del futuro di Orte, che verte proprio su questa nuova indicazione europea. E forse siamo stati fortunati, o semplicemente lungimiranti, visto che tre anni fa abbiamo deciso di concentrarci sui lavori pubblici nel Comune di Orte che avessero come obiettivo il recupero del territorio creando occupazione sia in fase di esecuzione, che nella messa in esercizio delle opere finali.

Abbiamo quindi sviluppato questi argomenti, avendo oggi esattamente idea di come fare opere pubbliche necessarie per la comunità attraverso l’utilizzo dell’esistente non impattando così, sul territorio di Orte. Portiamo alcuni esempi per tutti.

Sappiamo come intervenire sul sito inquinato della Fornace dove la dimensione della struttura e l’opera di bonifica necessaria richiedono inevitabilmente una seria considerazione. Noi abbiamo iniziato a ragionare su questo intervento tre anni fa ed oggi, grazie ad alcune realtà istituzionali, siamo in grado di definirne il potenziale derivante dal riutilizzo, facendone trarre beneficio più o meno direttamente a tutta la comunità di Orte.

Sappiamo come intervenire sul convento di San Bernardino riqualificandolo e condividendone con la comunità di Orte il suo possibile riutilizzo. Infatti, stando alle analisi svolte da studi di architettura e ingegneria da noi interessati, abbiamo sviluppato tre soluzioni, che porteranno un indotto sua in termini di lavoro in fase di realizzazione, che di occupazione dopo la riqualificazione del sito (a pieno regime sono state stimate circa figure tra professionali e non).

Nel corso di questi anni abbiamo elaborato progetti concreti per dare ad Orte quegli elementi ad oggi assenti e che la comunità invece richiede. Abbiamo trovato la soluzione per la quale rispondere alle esigenze della comunità ortana equivale a mettere Orte al centro dei Comuni della Tuscia.

Di queste cose ve ne parleremo negli appuntamenti che fisseremo sia con le categorie di settore (imprese, ditte ecc..), sia con i nostri compaesani».