VITERBO – “Femminicidio a Palazzo dei Priori. Permetteteci di non coinvolgere la nostra voce nel coro di chi si emoziona e plaude all’elezione di una donna a Presidente del consiglio comunale di Viterbo. Togliamo la nostra voce dal coro perchè, riteniamo, non sia stata una scelta condivisa e consapevole, ma solo un retaggio di quello stile doroteo-cencelliano che contraddistingue questa giunta e questa maggioranza sin dal suo insediamento. Che il Presidente sia una donna è un mero caso, se fosse stato un marziano avrebbero eletto lui; perchè nei precari equilibri di questa maggioranza quel posto spetta a una certa parte politica, quindi è una scelta di appartenenza e non di genere.

 

Se come il sindaco ama ripetere spesso che in comune tira aria nuova, vorremmo ricordargli che sarebbe il caso di aprire le finestre ed arieggiare i locali visto che l’aria puzza di vecchio e stantio. Non una svolta, ma l’ennesimo scivolone di una giunta minoritaria in una maggioranza raccogliticcia che si sta avviando verso il capolinea. Come diceva Eraclito “Tutto scorre e nulla permane” negli anni a venire di questa amministrazione non ricorderemo nulla perchè costruita sul niente che nulla produce”.

 

Luigi Telli 
Segretario Circolo PRC Viterbo

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