VITERBO – Si avvicinano sempre più le elezioni amministrative Viterbo 2022, che si terranno in data domenica 12 giugno insieme ai cinque referendum sulla giustizia che hanno ottenuto il disco verde da parte della Corte costituzionale. Se nessuno dei candidati dovesse raggiungere il 50% al primo turno, allora ci sarà un ballottaggio domenica 26 giugno.

Elezioni queste a Viterbo che si sono rese necessarie dopo le dimissioni dello scorso 21 dicembre da parte del sindaco di centrodestra Giovanni Arena, con le urne che così torneranno ad aprirsi con un anno di anticipo.

Situazione caotica anche per quanto riguarda la scelta dei candidati, sia il centrodestra che il centrosinistra sono alle prese con diversi aspiranti, tanto che le rispettive spaccature ormai sembrerebbero essere inevitabili. In attesa degli immancabili sondaggi, il sentore è che in queste elezioni amministrative a Viterbo ci sarà bisogno di un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco, specie se gli schieramenti dovessero presentarsi frammentati con più candidati di area in campo.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. Nel Lazio gli altri capoluogo di provincia al voto sono Frosinone e Rieti.

Elezioni

I candidati e sondaggi

Tolta la parentesi rappresentata da Leonardo Michelini, sindaco di Viterbo dal 2013 al 2018 per il centrosinistra, nella Città dei Papi ha sempre dettato legge la Democrazia cristiana prima e il centrodestra poi. Dopo aver riportato la coalizione alla guida di Viterbo, il sindaco forzista Giovanni Arena poco prima di Natale, dopo il pastrocchio dell’elezione del presidente della provincia, viste le firme di sfiducia da parte anche di pezzi della sua maggioranza, ha rassegnato le dimissioni.

I partiti così si sono ritrovati di colpo in campagna elettorale, con il centrodestra che starebbe faticando tantissimo a ricompattarsi. Giocando d’anticipo, Fratelli d’Italia così ha candidato Laura Allegrini che ha incassato il sostegno pure del Popolo della famiglia. La Lega invece starebbe pensando come proprio candidato a Claudio Ubertini, mentre  Chiara Frontini che da indipendente nel 2018 è riuscita addirittura ad arrivare al ballottaggio perdendo per 500 voti, ha messo in moto la sua macchina elettorale già da tempo.

In campo c’è anche l’imprenditore Giovanni Scuderi che ha ufficializzato la sua candidatura al pari di Luisa Ciambella per la lista Bene comune e Fondazione che compie 10 anni di vita. Deve sciogliere il rebus invece il Pd: allearsi con il Movimento 5 stelle oppure con i moderati, visto che Azione ha ribadito di non voler fare squadra insieme ai pentastellati.

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