VETRALLA – “Il consiglio comunale del 23/12/2015 è stato convocato dal Vice Presidente del Consiglio anziché dal Presidente così come stabilito dall’art. 23 bis comma b dello Statuto comunale e dagli art. 4 e 20 del Regolamento del Consiglio comunale.

 

All’inizio della citata seduta di Consiglio ho rilevato che agli atti dello stesso non era stata depositata la documentazione che giustificasse l’impedimento del Presidente del Consiglio a convocare e presiedere la seduta; non ritenendo perciò regolare lo svolgimento della seduta consiliare ho richiesto il rinvio della trattazione degli argomenti ad altra adunanza, come previsto dal Regolamento consiliare.

 

Alle mie osservazioni ha risposto il Sindaco asserendo che tale procedura era stata attivata in quanto il Presidente non intendeva convocare il Consiglio ostacolando così le attività amministrative. La motivazione addotta dal Sindaco a mio avviso era palesemente insoddisfacente, non essendo suffragata non solo dalla necessaria documentazione agli atti ma neanche di argomenti urgenti all’Odg da sottoporre all’esame del Consiglio, che potessero giustificare in qualche modo l’anomala procedura adottata.

 

Infatti, nella predetta seduta di Consiglio comunale, convocata d’urgenza, era solo prevista la discussione della mozione di revoca dell’incarico del Presidente del Consiglio comunale che per regolamento doveva essere inserita all’ordine del giorno del primo Consiglio utile per la discussione e votazione, a partire dalla data della sua presentazione.

 

E’ evidente come la maggioranza Aquilani sia più interessata alle poltrone che agli innumerevoli problemi della città e al rispetto delle buone regole gestionali e di trasparenza.

 

D’altronde è da rilevare che la stessa mozione già a suo tempo presentata dall’opposizione, mai presa in considerazione dalla maggioranza, è stata solamente ora portata in consiglio per uno sterile gioco di potere prevaricando altresì le norme regolamentari.

 

Ben poteva la maggioranza portare in consiglio per la discussione le altre mozioni più utili per la cittadinanza, già da diverso tempo presentate dalla minoranza, riguardanti la grave gestione della farmacia comunale e la precaria situazione amministrativa dell’Ente.

 

Di fronte all’ennesima violazione delle norme regolamentari praticate dalla maggioranza ho abbandonato la seduta del Consiglio comunale, per protesta, recandomi subito in Prefettura per segnalare al Vice Prefetto D.ssa Amalfitano quanto accaduto.

 

Ancora più grave è il fatto che il Presidente Venanzi aveva già inviato in data precedente alla seduta consiliare (21/12/2015 ) una e-mail con cui contestava l’illegittima convocazione del consiglio comunale da parte del Vice Presidente, motivata con un suo inesistente impedimento, e che tutto ciò non sia stato portato a conoscenza dei consiglieri comunali, omettendo altresì l’inserimento della stessa comunicazione agli atti del consiglio stesso.

 

Alla luce di quanto sopra e di seguito al colloquio avuto con la dott.ssa Amalfitano ho provveduto ad inviare una relazione al Sig. Prefetto dott.ssa Piermatti chiedendo l’annullamento della seduta di consiglio con addebito delle eventuali spese ai responsabili”.

 

Giovanni Gidari
Consigliere Comunale “Progetto Vetralla

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