VITERBO – “La candidatura di Andrea Orlando a segretario del Pd va inserita in un contesto ben preciso, nato dopo il 4 dicembre.

Sono stato e sono un convinto sostenitore del maggioritario, ma ora ci troviamo in uno scenario ancora incerto, non si sa con quale legge andremo a votare, con tutta probabilità con un modello basato sul proporzionale. Con tale sistema dobbiamo prediligere ancor più il dialogo e l’ascolto, bisogna evitare gesti di forza: è necessario, quindi, mettere in piedi un’alleanza all’interno della quale il Pd sia il baricentro.

Appoggio Nicola Zingaretti in questa scelta su Orlando perché veniamo da un impegno di quattro anni, di cui ne vado fiero, durante il quale abbiamo rimesso in piedi il Lazio, dandogli dignità e decoro. E vogliamo esportare questo modello Lazio, ormai diventato sinonimo di buona amministrazione, anche a livello nazionale.

L’esperienza di Zingaretti dimostra che esiste un centrosinistra riformista e che sa parlare a tutti gli strati della società. Dalla vittoria delle Europee del 2014 c’è stata da parte nostra una sorta di regresso, non abbiamo saputo interpretare un malessere sociale che c’è nel Paese. Il Pd è visto come il bersaglio principale di quelli che hanno come unico obiettivo quello di sfasciare tutto, senza nessuna idea di ciò che si ricostruirà dopo. Dobbiamo ricominciare a rivendicare i grandi valori della sinistra, che in questo Paese ha svolto un ruolo fondamentale: ci deve essere una sinistra alternativa alla destra. Come detto per competere con le altre forze noi abbiamo bisogno di persone che riescono a federare, a mettere insieme diverse forze. Andrea Orlando, a mio parere, ha le carte in regola per svolgere al meglio questo ruolo”.

Lo ha detto Enrico Panunzi, consigliere Pd Regione Lazio e Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio, all’incontro dei sostenitori della mozione Orlando, tenutosi oggi pomeriggio presso l’Hotel Terme dei Papi.