VITERBO – Il sindaco Leonardo Michelini a Expo per l’inagurazione del padiglione del Lazio. Questa mattina alle 12 il primo cittadino ha infatti preso parte alla conferenza stampa per l’apertura ufficiale dello spazio espositivo dedicato al territorio laziale, tenuta dal presidente della Regione Nicola Zingaretti, dal sindaco di Roma Ignazio Marino e dalla presidente Expo spa Diana Bracco.

 

Insieme al sindaco Michelini l’assessore con delega a Expo di Palazzo dei Priori Giacomo Barelli. Presenti anche il consigliere regionale Enrico Panunzi e il neo consigliere provinciale Maurizio Palozzi. La partecipazione all’inaugurazione, su invito dello stesso governatore Zingaretti, è stata anche l’occasione per visitare la Macchina di Santa Rosa, esposta per l’intera durata dell’esposizione universale all’esterno del padiglione di Eataly.

 

“Il Lazio – ha sottolineato con entusiasmo il sindaco Michelini – è l’unica regione, oltre alla Lombardia, ad avere uno spazio permanente per l’intera durata di Expo. Una vetrina che consente al nostro territorio di essere conosciuto e apprezzato da milioni e milioni di persone provenienti da tutto il mondo. Ho apprezzato particolarmente l’invito del presidente Zingaretti per questa inaugurazione, ma anche e soprattutto la grande disponibilità nei confronti della nostra città. Una disponibilità che si è tradotta in una importante opportunità di visibilità e promozione del nostro territorio. Dall’inaugurazione del Palaexpo a Viterbo lo scorso 25 aprile, alla Macchina di Santa Rosa a Expo e, non ultimo, questo spazio espositivo, inaugurato questa mattina, che ospita e mette in mostra le eccellenze del nostro territorio”.

 

La Macchina di Santa Rosa, simbolo della tradizione della città dei papi, ma anche del Lazio, sta riscuotendo un enorme successo. Sia in termini di visitatori, grazie alla collocazione strategica del padiglione Eataly, sia in termini mediatici. “Solo lo scorso weekend la Macchina di Santa Rosa è stata protagonista di un ampio servizio di Rai Radio3 – ha aggiunto il sindaco Michelini -. Anche il Tg5 ne ha parlato nell’ambito del servizio dedicato ad Expo. Nei giorni scorsi ne hanno parlato anche altre testate come Repubblica e Il Messaggero. Quanto alle due voci fuori dal coro, mi riferisco agli articoli online del Corriere della Sera e de Il Fatto Quotidiano, sono certo che resteranno due casi isolati, legati a una scarsa conoscenza dell’evento da parte dei giornalisti che li hanno scritti o ancor di più alla mancata volontà di documentarsi prima di scrivere. Quel che conta – ha proseguito il sindaco – è che Viterbo, grazie al suo simbolo, trasportato e ricostruito negli spazi di Expo, sarà davanti agli occhi di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo per i prossimi sei mesi. Questo è un risultato storico, unico, per il quale ringrazio il padrone di casa di Eataly Oscar Farinetti e il critico d’arte Vittorio Sgarbi per l’ospitalità della Macchina all’interno di un padiglione così prestigioso”.

 

“Vedere il simbolo che rappresenta l’identità della nostra città in un contesto come Expo – ha spiegato l’assessore Barelli – è una soddisfazione che ci ripaga del grande lavoro organizzativo portato avanti in questi mesi. Parlo di contatti, incontri, ma anche dell’ultima fase che ha visto il trasporto, questa volta su autostrada e a bordo di mezzi, di Fiore del Cielo. Un viaggio con destinazione Milano e una grande opportunità: mostrare al mondo l’essenza della nostra città”.

 

A pochi metri dalla Macchina di Santa Rosa un grande schermo a led proietta sia il Trasporto del 3 settembre, sia i luoghi più suggestivi della città di Viterbo. Alla base di Fiore del Cielo è posta una gigantografia dei facchini di Santa Rosa mentre portano la Macchina sulle loro spalle. Accanto a Fiore del Cielo sono posizionati pannelli illustrativi con le caratteristiche tecniche della Macchina, i nomi degli ideatori, il percorso e tutti quei dettagli indispensabili a comprendere l’importanza, la storia e la portata del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, riconosciuta dall’Unesco – il 4 dicembre 2013 – patrimonio immateriale dell’umanità (Rete della grandi Macchine a spalla italiane – Macchina di Santa Rosa di Viterbo, Candelieri di Sassari, Varia di Palmi e Gigli di Nola).

 

Il sindaco Michelini e l’assessore Barelli hanno poi visitato il padiglione del vino italiano e brindato insieme al presidente della Regione Lazio Zingaretti con i vini della Tuscia. Non è mancato un assaggio delle specialità tipiche laziali e una visita ai ristoranti del Lazio all’interno del padiglione Eataly con il governatore e lo staff della Regione. Tra le altre autorità presenti, il vice presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, l’assessore regionale Alessandra Sartore, il direttore dell’Agenzia regionale del Turismo Giovanni Bastianelli, Albino Ruberti, coordinatore del gruppo di lavoro Expo 2015 per il Lazio e il direttore generale di Lazio Innova Andrea Ciampalini.

 

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