“Nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus, dobbiamo evitare che, ancora una volta, siano le mamme lavoratrici ad essere penalizzate nell’ambito della difficile conciliazione tra rientro a lavoro e necessità famigliari, visto che anche le misure di sostegno del Governo nazionale, come il congedo parentale a stipendio ridotto per uno dei due genitori comporterebbe non solo una diminuzione del reddito famigliare complessivo ma una ricaduta negativa sulle donne, vista la disparità salariale che vede gli uomini guadagnare più delle colleghe a parità di competenze e mansioni”.

Questa, in sintesi, l’analisi di Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio e già deputata 5stelle, in un post sul suo blog dell’Huffington Post.it. “Il cosiddetto ‘gap gender’ è più antico dell’attuale pandemia globale e richiede pertanto una terapia d’urto, da integrare con una serie di interventi di medio-lungo termine e in grado di agire su più livelli istituzionali. E nello specifico: portare urgentemente in Conferenza Stato-Regioni il tema della tutela delle Pari Opportunità nell’ambito della ripresa delle attività produttive e lavorative previste dalla Fase 2; avviare nelle sedi delle Commissioni competenti in Regione Lazio, tavoli di concertazione con tutte le sigle di rappresentanza delle categorie coinvolte; estirpare alla radice la penalizzazione delle donne lavoratrici risolvendo la discriminazione di genere sul lavoro e accelerando l’iter, in Consiglio regionale del Lazio, del provvedimento dedicato alla parità retributiva, a cui ho contribuito con le misure previste nella proposta di legge a mia prima firma e con l’attivazione in Commissione Lavoro su mia proposta di un tavolo specifico con tutte le categorie coinvolte”.

“Ecco, Zingaretti, come governatore regionale, potrebbe ad esempio iniziare da qui: sarebbe un segnale importante che testimonierebbe l’intenzione concreta di una visione di lungo termine per il tema delle Pari Opportunità e la conciliazione lavoro-famiglia, da poter poi trasferire, in qualità di segretario Pd, come caso apripista anche nell’ambito del dibattito politico nazionale”, conclude Lombardi.