“E’ bene rinfrescare certe coscienze – comunica Marco Palma responsabile delle relazioni esterne insieme al responsabile Pietro Narduzzi ed al consigliere Comunale Marco Caccia – a chi dimostra, mi auguro, sbadataggine e distrazione, a maggior ragione quando si ricoprono ruoli e responsabilità Istituzionali. Infatti con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha ufficialmente riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Ciò posto sarebbe stato doveroso un impegno da parte dell’Istituzione locale come da altre realtà socio educative, organizzare un incontro ed una commemoriazione di quanta sofferenza è stata oggetto una parte della popolazione italiana durante quel periodo buio, subito dopo la fine della guerra.

Peraltro tra le vittime di quel genocidio, perché la colpa era stata quella di essere Italiani, c’è pure un ex brigadiere dei Carabinieri nativo di Carbognano, Ennio Carosi, vittima delle Foibe e scomparso a Gorizia nel 1945, cercato più volte dal fratello Famiano e dal nipote Giovanni Carosi.

Ecco il nostro modo di ricordare il 10 Febbraio a Carbognano sarà, nel nostro piccolo, di ricordare Ennio Carosi, simbolo per la nostra piccola comunità di un sacrificio estremo che la guerra gli aveva risparmiato.

L’auspicio di Fratelli d’italia – conclude Marco Palma responsabile delle relazioni esterne insieme al responsabile Pietro Narduzzi ed al consigliere Comunale Marco Caccia  – sarà quello di ricordare ogni anno la figura di Ennio Carosi, magari sia con l’aiuto delle istituzioni che del mondo dell’istruzione e della cultura. Abbiamo in mente tante cose da realizzare ed intendiamo di approfondire e diffondere la storia di Ennio e di questa nostra comunità locale per farne testimonianza valoriale.

Come affermava Primo Levi, esiste un “dovere della Memoria”; una memoria indispensabile a condurre le giovani generazioni verso una presa di coscienza morale, politica e sociale, ad acquisire una conoscenza, il più possibile completa e imparziale, di avvenimenti e tragedie sconvolgenti come le deportazioni nazi-fasciste, le vittime della Shoah, l’esodo Giuliano-dalmata e i massacri delle Foibe. Parole su cui dover meditare, ogni giorno”.