«L’organizzare campagne romane contro i totalitarismi (oltre al fascismo, lo ricordiamo, c’è anche anche il comunismo, condannato persino da una risoluzione dell’Unione Europea), in pieno silenzio elettorale, monopolizzando politicamente una manifestazione che, almeno a parole, avrebbe dovuto essere “apolitica”, con sventolio di bandiere dell’Unione Sovietica – vale a dire la più duratura e sanguinaria delle dittature del ‘900 – ha portato esaltati locali a compiere atti vandalici anche nella nostra cittadina.

Il muro di Via del Tiratore è stata imbrattato da una enorme scritta che inneggia al Fascista Morto.

Come se questa vergognosa iniziativa fosse cosa normale, nessuna voce – osserva Gianluca Gasperini, Fratelli d’Italia Civita Castellana, – si è levata dalla sinistra locale contro quello che è solo un atto vandalico ad opera di barbari che se ne fregano del decoro cittadino.

Paradossalmente e contro ogni decenza, oggi il consigliere comunale Brunelli, capogruppo del PD, si è addirittura permesso senza appiglio logico di accostare l’incivile ed illegale atto vandalico, corredato da furto e minacce e che in più punti ha colpito farmacie, centro tamponi e centro vaccinale di Civita Castellana – atto che Fratelli d’Italia e tutti i partiti di maggioranza condannano apertamente –  ad una iniziativa del movimento Azione Studentesca. Movimento, giovane e intellettualmente libero da ancoraggi ideologici, che in un volantino, riprendendo alcune delle tesi della nostra politica nazionale, criticava apertamente i punti deboli della politica del governo (fra i tanti: assenza dello Stato e della Regione Lazio nella tutela degli studenti con una adeguata organizzazione dei trasporti, mancanza di un piano tamponi adeguato a sostegno della libertà di scelta di fronte al vaccino, politiche immigrazioniste incontrollate che non tutelano dal diffondersi del contagio).

I nostri giovani che manifestano liberamente per i loro diritti, non compiono atti vandalici che costano cari alla collettività: criticano civilmente, secondo una libertà di pensiero sancita dalla Costituzione, delle scelte che non condividono ma che sono costretti a subire.

Chiediamo, pertanto,  le dimissioni di un consigliere comunale che – privo di argomentazioni se non quelle proprie di un grottesco e anacronistico antifascismo militante che si scaglia contro coloro che non si adeguano al pensiero unico modello sovietico – sui propri profili social accampa solo scuse poco credibili per distogliere l’attenzione dai reali gravi fatti di queste ore – offendendo e diffamando un movimento di giovani, che sono fra i piú colpiti dalla pandemia -, da bravo sciacallo della cattiva politica quale è».