ROMA – Nella seduta di ieri, 6 dicembre 2016, in Commissione Trasporti, il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Umberto Del Basso De Caro ha risposto all’interrogazione sulle problematiche riguardanti le ferrovie Roma-Lido e Roma- Viterbo nei termini seguenti: “In via generale, rammento che le competenze in materia di amministrazione e programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale sono in capo alla Regione competente per territorio ovvero, per delega, all’Ente locale competente.

Voglio anche ricordare che l’acquisizione delle linee ferroviarie in argomento da parte di RFI è una scelta che potrà assunta dalla Regione Lazio in accordo con i soggetti interessati.

Circa il mantenimento della connessione della Roma- Viterbo alla rete nazionale, non può parlarsi di mantenimento in quanto tale linea ferroviaria, come è noto, non è stata ricompresa nel novero delle reti ferroviarie rientranti nell’ambito di applicazione del decreto legislativo n.112 del 2015, ai sensi del decreto MIT 5 agosto 2016, a seguito dell’intesa della Conferenza Stato Regioni; ciò anche sulla base della deliberazione della Regione Lazio, risalente ad alcuni anni orsono, con la quale veniva espressamente dichiarata l’assenza di interesse ad un traffico merci sulla linea.

Infine, informo che nel piano metro relativo ai Fondi di coesione e sviluppo 2014-2020, per l’ammodernamento e potenziamento della ferrovia Roma-Lido sono indicati 180 milioni di euro e per la Roma- Viterbo 150 milioni.”

Ha replicato l’On. Di Stefano, sottolineando che l’interrogazione in oggetto non intendeva certo chiedere al Governo di intervenire sulla regione Lazio per farle rivedere la propria posizione; il suo scopo era di contribuire a rendere più agevole trovare una soluzione al problema rappresentato dalle condizioni della linea Roma- Viterbo e della linea Roma-Ostia. Ritiene che, in linea generale e visto il rilevante bacino di utenza, il Governo debba avere tutto l’interesse a conoscere le ragioni per le quali la regione Lazio non ha inteso mantenere la connessione della linea Roma- Viterbo con la rete nazionale o perché le due linee, con un costo di alcune centinaia di milioni, siano affidate ad un’azienda, l’ATAC, che si trova nelle condizioni note a tutti e che offre un servizio altrettanto noto a tutti per la sua bassa qualità e non invece a Ferrovie dello Stato attraverso Reti ferroviarie italiane (RFI).

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