Ieri (30 luglio)nell’ufficio stampa della Camera dei Deputati si è tenuta un’importante riunione relativa al prossimo varo del PAN (Piano Azione Nazionale). Insieme ad alcune organizzazioni agricole c’erano anche tre associazioni ambientaliste nazionali: Accademia Kronos, Lega Ambiente e WWF. Come parlamentari: On. Rossella Muroni (LeU); On. Silvia Benedetti (Gruppo Misto); On. Sara Cunial (Gruppo Misto); On. Susanna Cenni (Pd), Sen. Saverio De Bonis (Gruppo Misto), On. Federico Fornaro (LeU).

I lavori si sono aperti facendo notare che Il 12 febbraio scorso è scaduto il PAN ( Piano che affronta anche l’uso e l’abuso dei Fitofarmaci); piano che risulta ancora fermo al Ministero dell’Agricoltura, nonostante i pareri favorevoli espressi dai Ministeri dell’Ambiente e della Salute. Un vero e proprio insabbiamento, a detta dei relatori, probabilmente motivato dai contenuti del testo che dovrebbero prevedere regole più severe per l’uso dei pesticidi, fissando distanze di sicurezza dalle abitazioni, dalle scuole e dalle altre aree pubbliche, nonché limitazioni all’uso delle sostanze chimiche tossiche e nocive all’interno delle aree naturali protette e dei siti della rete Natura 2000. Misure che probabilmente non sono gradite all’industria dell’agrochimica e ad alcune potenti associazioni agricole, di cui qualche componente di questo Governo risulterebbe sostenitore.

In maniera unanime tutti i rappresentanti delle organizzazioni presenti alla conferenza stampa hanno condannato questo atteggiamento non solo dell’industria dell’agrochimica e delle associazioni agricole, come è stato detto, ma di tutti quegli onorevoli e dirigenti ministeriali che, invece, sostengono i produttori di veleni. Si è fatto notare che tale atteggiamento, come l’insabbiamento del PAN al Ministero dell’Agricoltura, contrasta apertamente con la stessa Costituzione Italiana che all’art. 32 sancisce: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”

La dott.ssa Patrizia Gentilini – Oncologa ed Ematologa – dell’Associazione Medici per l’Ambiente, ha illustrato i veri rischi alla salute che non colpiscono solo gli agricoltori, ma che, per il fenomeno della deriva, possono colpire persone inermi, soprattutto bambini, anche ad un Km di distanza da dove vengono irrorati i veleni. Il dott. Franco Ferroni, responsabile Agricoltura & Biodiversità del WWF, ha sottolineato l’importanza che la pubblicazione del PAN resti fedele alla sua stesura originaria e non subisca, come si teme, profonde revisioni a vantaggio solo dell’industria agrochimica. Quindi, vista l’imminente uscita del PAN, si richiede a tutte le organizzazioni in difesa dell’ambiente e della salute umana di mobilitarsi qualora il testo originale risultasse manomesso.

Tra i vari interventi si è puntato il dito sull’innaturale metodologia agronomica italiana: quella della monocoltura, in particolare sviluppata in Veneto per quanto riguarda i vigneti e nell’Alto Lazio per i noccioleti. Tali sistemi, è stato detto, alterano gli equilibri biochimici naturali dei terreni e, per produrre, soprattutto le nocciole, serve un continuo e massiccio uso di fertilizzanti e di fitofarmaci che alla fine rendono per sempre sterili i terreni. Ciò che pochi sanno, è che è stato detto alla conclusione della conferenza stampa , è che i metalli pesanti contenuti nei prodotti chimici dati nelle colture finiscono alla fine dentro lo stesso frutto.

In conclusione Accademia Kronos ha presentato il suo ultimo dossier contro i fitofarmaci messo a disposizioni di chiunque volesse consultarlo.

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