«La Giunta Comunale di Bomarzo ha espresso parere favorevole alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 100,13 MWp di 92 ettari in Località Marcolino, adiacente la Riserva Naturale di Monte Casoli.

Il sindaco, in data 23 febbraio 2021, ha sottoscritto un accordo con la società Martello s.r.l. di Raffaello Giacchetti – proponente del progetto – per opere di mitigazione esprimendo in tal modo un consenso totale.

Il 26 febbraio si è tenuta la prima Conferenza dei Servizi dal cui verbale risulta che il Comune di Bomarzo è ASSENTE (esercitando così l’ASSENSO). Come risultano essere assenti dall’Albo Pretorio del sito del Comune  tutte le PEC pertinenti inviate dall’Area V.I.A. della Regione Lazio. Nessuna informazione è stata divulgata in proposito, neppure sulla pagina Facebook dell’amministrazione, in un apparente tentativo di tenere all’oscuro la minoranza e soprattutto i cittadini bomarzesi

Il nostro gruppo consiliare ha chiesto: 1) con pec del 15 marzo, la revoca della delibera di giunta che autorizza alla sottoscrizione il sindaco; 2) con pec del 17 marzo la documentazione della pubblicazione sull’Albo Pretorio.

Le linee programmatiche dell’amministrazione eletta a settembre 2020 contemplano la volontà di trasformare i vincoli inseriti nel “Nostro Territorio” in risorse; dichiarano, inoltre, l’importanza dell’integrità della natura circostante come volano di sviluppo e garanzia per i turisti”. In quali termini un impianto fotovoltaico installato a ridosso di Monte Casoli, e i cui pannelli riflettenti saranno visibili da più punti di vista, essere incluso in questo disegno?

Abbiamo riscontrato inoltre le seguenti incongruenze

1) DICHIARAZIONE AMBIENTALE EMAS comune di Bomarzo (20/02/2007) gestire uno sviluppo economico sostenibile, in armonia con l’ambiente e che valorizzi le aree di pregio naturalistico, con l’impegno di consultare cittadini, associazioni e imprese per ottenere il più ampio consenso;

2) REGOLAMENTO  EDILIZIO (Delibera C.C. n. 34, 30/11/2011 e Delibera C.C. n. 39, 29/11/2012) per il quale, nelle zone del territorio comunale destinate all’attività agricola, zootecnica e silvo-pastorale soggette a trasformazioni  urbanistiche,  è vietata ogni attività di trasformazione del suolo per fini diversi da produzione vegetale, allevamento animale e attività connesse.

Il nostro è un appello fatto con il cuore:  FERMATEVI. Non potete compromettere il futuro di Bomarzo.

Bomarzo, Monte Casoli, la storia, il paesaggio sono un bene di tutti, e un diritto di tutti i cittadini del MONDO».

Così comunicano i consilieri di minoranza di Bomarzo: Giovanni Lamoratta, Mario Di Gregorio, Giovanna Laura Pandimiglio.