VITERBO – “Questa mattina in consiglio provinciale si è affrontato il nodo dei precari. Non nascondo l’estrema difficoltà in cui ci troviamo ad affrontare una battaglia di civiltà tesa a difendere e tutelare un valore sociale, quale è il diritto sacrosanto al lavoro, soprattutto in un contesto così difficile, come quello che viviamo, che distrugge le speranze e le aspettative.
Difficoltà, sicuramente oggettive, generate da una normativa approssimativa e superficiale che toglie competenze alla Provincia, assegnandole alla Regione, ma contestualmente, in assenza di un pronunciamento regionale, le medesime funzioni continuano ad essere esercitate dalla Provincia senza i corrispondenti fondi. In questo scenario, a dir poco controverso, l’unica certezza è l’indiscutibile e fondamentale risorsa che questi lavoratori precari rappresentano ed hanno rappresentato per l’Ente Provincia. Il loro contributo fattivo ha concorso al raggiungimento degli obiettivi delle unità di appartenenza. L’importanza dell’attività dei lavoratori in questione è stata certificata a più riprese come pure l’imprescindibile loro apporto per far fronte alla carenza di personale in alcuni settori.

 

In consiglio provinciale, stamani, eravamo tutti coscienti delle difficoltà e del percorso impervio da percorrere, ma si è registrata una disponibilità trasversale a cercare di trovare soluzioni con l’apporto della Regione alla quale si chiede di farsi carico di assegnare congrue risorse atte a consentire alla provincia di continuare a svolgere funzioni che per norma non le competerebbero. Nell’immediato però è necessario che l’Ente venga autorizzato dal Ministero a spendere le somme residue dell’anno trascorso destinate al progetto “Tuscia In-formazione e lavoro”. Sarebbe un segnale importante di disponibilità nei confronti di coloro i quali tanto hanno dato alla Provincia….. Questo è il senso dell’ordine del giorno approvato all’unanimità…….Ora però è necessario che ognuno, a tutti i livelli, faccia la propria parte per far emergere le ragioni di coloro i quali sino al 31/12/2014 contribuivano fattivamente all’espletamento dei servizi essenziali della provincia. Che cosa c’è di diverso oggi che le funzioni sono essenzialmente le stesse?”

 

Federico Grattarola (foto)
Capogruppo Pd in Provincia

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