“In queste ultime settimane l’attenzione di tutti i cittadini della Tuscia è rivolta alla questione Talete.

Alcuni giorni fa – scrivono i Consiglieri Comunali del Gruppo Misto di Sutri – siamo stati informati che l’Amministratore Unico della Società idrica ha reso noto alla Regione Lazio l’impossibilità per la società Talete Spa di ottemperare nei termini previsti all’acquisizione degli impianti dei comuni commissariati, tra i quali Sutri.

Ricordiamo che il commissariamento era stato “messo in atto” dalla stessa Regione Lazio.

Che cosa sta succedendo? Perché l’Amministrazione comunale di Sutri non ha partecipato al ricorso al Tar insieme agli altri Comuni di Viterbo, Tarquinia, Monte Romano, Vasanello e Soriano nel Cimino?

Sapevamo che stavano per essere emesse ed inviate ai cittadini le nuove bollette dell’acqua aggiornate con le tariffe Talete. Cosa succederà ora che non ci sa sarà -di fatto- il passaggio degli impianti comunali a Talete? Siamo molto preoccupati e crediamo sia giusto che la popolazione venga messa al corrente sui nuovi sviluppi e sulle problematiche riguardanti la Società Idrica della provincia di Viterbo.

Per queste motivazioni abbiamo chiesto ufficialmente, per la seconda volta, al Sindaco Sgarbi la Convocazione di un Consiglio Comunale straordinario pubblico e aperto ai cittadini con la speranza che la nostra istanza, almeno questa volta, venga accolta.

Siamo convinti che una cittadinanza consapevole e una discussione democratica possano essere una solida base per proporre soluzioni ed affrontare collettivamente il tema del ciclo di gestione delle acque che non riguarda solo Sutri, ma tutti i comuni della Tuscia”.

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