Montefiascone, città dai tombini ostruiti. E’ vero che la città di Montefiascone si trova su una collina medio bassa, per cui il rischio di allagamento con le sue deleterie conseguenze non esite, tuttavia, ciò non pregiudica né giustifica che i tombini, sparsi per le varie vie della città, e lungo i due Kmetri della statale Cassia che attraversa la frazione Grilli e Zepponami, parte di scolo sulla sottostante rete fognaria per le acque piovane, siano ostruiti e non funzionino nel migliore dei modi.

Nella mattinata di oggi, dopo, circa, due ore di pausa della pioggia, ci siano aggirati per la città e la realtà, più volte segnalata anche dagli stessi cittadini, si è imposta ai nostri occhi. Alcuni, diversi, tombini, o meglio le condotte delle quali fanno parte, sono risultati completamente ostruiti, per cui, le acque piovane ristagnavano e non defluivano come logica vuole invadendo poi le vie, rovinando il mando bituminoso e creando le, ormai famose, buche.

Su questo, l’Amministrazione Paolini, o meglio il competente Assessore ai lavori pubblici, dovrebbe iniziare a porre molta attenzione; in base alle normative sulla sicurezza idrica, non solo di alimentazione delle abitazioni, ma anche di smaltimento delle acque piovane, dovrebbe essere un obbligo il tenere l’intera rete al massimo dell’efficienza. Va anche sottolineato che, nell’ultimo bilancio preventivo, meglio conosciuto come del “Venedì Santo”, tale specifica voce neanche esiste, per cui, in futuro non c’è nulla da prevedere e nulla di positivo in tal senso.

Anche su questo settore della realtà cittadina, l’Amministrazione Paolini, si è costretti a dedurre  che essa è molto indietro, sia rispetto ai dettami della specifica legislatura vigente che al buon senso della logica di servizio specifico di ogni singola infrastruttura pubblica che interessa la città.

Pietro Brigliozzi