TUSCANIA – “Come ci si poteva immaginare, al Comune di Tuscania si stanno arrampicando sugli specchi. Per giustificare un atteggiamento assurdo e inqualificabile, si evidenziano e risaltano tutti gli argomenti più sensibili per l’opinione pubblica, facendo confusione e disinformazione. Non sembra proprio che si rispetti il filo conduttore della legalità e trasparenza.

 

La crisi, le difficoltà finanziarie sono un gravissimo problema del momento che tutti i Sindaci e le Amministrazioni di questo nostro Paese stanno tentando di fronteggiare, razionalizzando tutte le spese, comprese le proprie indennità, ma non ci risulta che per una questione di “brogliacci” si lascino senza stipendio dieci dipendenti, che hanno svolto e continuano a svolgere regolarmente il proprio dovere, e, ancora più grave, si mettano seriamente in discussione dei servizi fondamentali destinati ai cittadini socialmente più bisognosi.

 

E’ oltremodo incomprensibile che si addossino colpe a dipendenti che hanno effettuato la propria attività nel rispetto delle leggi e sempre secondo le richieste, gli indirizzi, le direttive ed il controllo dell’Amministrazione del Consorzio e Comunale, e questo riguarda anche la collocazione lavorativa del personale.

 

Ci risulta che ogni documento richiesto dall’Amministrazione Comunale, sia formalmente che per le vie brevi , è stato regolarmente prodotto, anche perché ci sembra impossibile evitarlo.

 

Riteniamo non proseguire in una polemica fastidiosa ed infruttuosa, ci preoccupano le sorti dei servizi di mensa, trasporto e servizi sociali in genere, nonostante le rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale, ma, viste le risposte del Comune di Tuscania, siamo fortemente preoccupati per i lavoratori che non percepiscono lo stipendio e per le loro famiglie.

 

Per quanto sopra, ribadiamo e confermiamo le nostre iniziative di protesta, a partire dal 12 settembre con l’occupazione della Sede Comunale, ed auspichiamo che l’Amministrazione del Consorzio TSPA e il Comune di Tuscania risolvano al più presto l’intera questione. Nel contempo, restiamo in attesa di convocazione di S.E. il Prefetto per la procedura di conciliazione obbligatoria”.

 

Cinzia Vincenti FP CGIL
Renato Trapè CISL FP
Lucio Corbucci UIL FPL

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