ORTE – “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Recita così l’articolo 1 della nostra Costituzione, rendendo esplicito il principio che assegna ad ogni cittadino il diritto ad un salario. Siamo fermamente convinti che solo attraverso il lavoro ogni individuo possa raggiungere il livello di libertà che la Costituzione vuole attribuirgli.

 

Il contesto di profonda crisi che attanaglia l’Italia è caratterizzato, tra le altre cose, da percentuali di disoccupazione molto gravi che colpiscono maggiormente le fasce più giovani della popolazione.

 

Proprio per le difficoltà che viviamo va prestata la massima attenzione nell’assegnazione di ogni nuovo posto di lavoro. I tre principi che dovrebbero guidare ogni operatore nel difficile compito di gestione di questa delicata materia sono: trasparenza, meritocrazia e bisogno. Ognuna di queste tre parole non necessita di ulteriori spiegazioni.

 

Nel nostro comune registriamo altresì una totale assenza di politiche di sostegno e di ascolto delle realtà imprenditoriali del territorio che versano in condizioni di difficoltà con conseguenze disastrose per i lavoratori coinvolti.

 

Siamo ben felici che alcune persone abbiano trovato un lavoro ad Orte, il punto non è questo. Noi non ce l’abbiamo con questi “ragazzi fortunati”. Centinaia di persone però risultano allo stesso tempo prive di occupazione. È importante che a questi cittadini sia data l’opportunità di avere risposte in merito al proprio bisogno, attraverso una sempre maggiore trasparenza dei meccanismi che guidano le scelte dei soggetti che offrono opportunità di lavoro.

 

Questo è uno dei principi cardine posti alla base di una società civile ed equa, che dovrebbe selezionare solo attraverso criteri meritocratici e trasparenti.

 

Non vi è altra strada per restituire credibilità alle istituzioni. Perché dietro i freddi numeri che spesso vengono citati ci sono delle persone in carne ed ossa, dei ragazzi stufi del privilegio e del clientelismo che spesso, in questo sistema marcio, contano di più del merito e del bisogno.

 

In un quadro siffatto, lasciando alle spalle il passato, dobbiamo dare da subito un segnale forte ai tanti ragazzi che guardano con speranza al loro futuro.

 

A livello comunale è fondamentale creare un punto d’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro: serve un flusso d’informazioni trasparenti a beneficio di tutti che permetta un contatto costante tra chi cerca lavoro e chi lo offre. I “centri per l’impiego” vanno coadiuvati e trasformati in strumenti efficaci e incisivi.

 

Quanto fatto durante gli undici anni del governo Primieri- Polo sul tema è gravemente insufficiente.

 

La nostra è una battaglia di civiltà, non contro qualcuno o qualcosa ma a favore di un sistema che deve affondare le proprie radici nella giustizia sociale e nell’uguaglianza. Anche questa è legalità e la legalità si costruisce e si difende con i comportamenti di tutti i giorni.

 

Chiediamo rispetto per i tanti giovani che anche sul nostro territorio non hanno la fortuna di essere amici o parenti di figure influenti e che hanno però lo stesso diritto degli altri di accedere al mondo del lavoro. Il lavoro è un diritto di tutti, non un privilegio di pochi.

 

Entro l’anno organizzeremo un dibattito pubblico sull’argomento, certi che il confronto rappresenti la via maestra per cercare di cambiare ciò che non va”.

 

Partito Democratico Orte

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