“Il ritiro dell’immondizia a Viterbo è facoltativo?”

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VITERBO – “Quando il gatto non c’è, i topi ballano”, è il detto di un vecchio proverbio italiano che molti conoscono e si pronuncia ogni qualvolta si vuole sottolineare inopportuni comportamenti praticati durante l’assenza di chi non li tollererebbe.

 

A giudicare da quanto si vede nelle strade della città che richiama alla mente l’emergenza Napoli di qualche tempo fa, invasa da montagne di rifiuti, più volte definita una vergogna tutta italiana, metaforicamente, il ruolo del “gatto” è svolto dal Comune di Viterbo e i “topi” che ballano sono gli operatori di “Viterbo Ambiente”; infatti, l’Amministrazione Comunale che, di fatto, non esiste più, aumenta le cose che non funzionano o che funzionano male e, tra queste, si materializza, da ieri lunedì 1° febbraio, anche il mancato ritiro dell’immondizia in alcune vie del quartiere santa Barbara e, precisamente, su parte di via Tarconte e in via Lega dei XII Popoli ( vedi rassegna fotografica ).

 

Tale insensata decisione scaturisce da indistinte motivazioni che, di certo, non giustificano affatto la scelta di lasciare sulla strada e in cassonetti stacolmi, chissà per quanto tempo, sacchi pieni di rifiuti, già in balia di gatti e topi che ne provocano la fuoriuscita del contenuto, creando anche problemi di carattere igienico-sanitario, in questo caso del tutto ignorato.

 

L’avviso appiccicato sugli stessi contenitori da “Viterbo Ambiente”, nella speranza di essere letto da qualcuno, nel quale si scrive che i contenitori non sono svuotati perché esposti in maniera difforme rispetto alle disposizioni comunali, ecc., ecc., ci sembra una forma di richiamo del tutto inappropriato e alquanto discutibile.

 

Nell’attesa che ci venga spiegato come stanno effettivamente le cose, crediamo che, al di là di qualsiasi perfezione regolamentare, la mondezza dalle strade di Viterbo deve essere raccolta e smaltita senza “se” e senza “ma”, escludendo da certe criticità i cittadini che non possono scontare le prevedibili imperfezioni di un “sistema raccolta rifiuti porta a porta” che, adottato per Viterbo, ha dimostrato anomalie a non finire e il verificarsi di incresciosi eventi come quello oggi descritto. L’Amministrazione Comunale ( che non c’è ) sarà in grado di porre fine a questo scempio?”

 

Paolo Barbieri e Roberto Talotta
Direttivo Comunale di FondAzione per la Tuscia

 

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