“Il sindaco Aquilani riconosca le proprie resposabilità”

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VETRALLA – “L’intervista del Sindaco Aquilani, apparsa sui giornali qualche giorno fa, necessità di qualche considerazione, se non altro per mettere in evidenza che ormai determinati approcci alla politica locale sono sul viale del tramonto, fortunatamente.

 

Al nostro primo cittadino chiedono della festa “Fiori alle finestre e cene in cantina”, forse l’emblema dell’impegno di tutti, giovani in primis. Un qualcosa di bello che si realizza solo ed esclusivamente con l’impegno dei tanti, con pochissime risorse di provenienza amministrativa, con tanti problemi e responsabilità. Ogni anno c’è qualcuno che rema contro (quest’anno l’ormai famoso Prof. Carloni ha regalato momenti indimenticabili), ma non ci si è mai arresi. Con la festa delle cantine ci siamo cresciuti, sempre soli a dirla tutta, ma mossi dalla voglia di realizzare e divertirsi. E le varie amministrazioni susseguitesi (più o meno sempre le stesse), non hanno mai minimamente sostenuto l’enorme lavoro che c’è dietro questo evento.

 

Va sottolineato anche che l’abbandono di parte del centro storico durante questi venti anni di pseudoamministrazione l’ha reso preda di “conquistadores” di varia natura e provenienza (il Prof. di cui sopra ne è ormai la bandiera), che credono che le realtà provinciali siano terra di conquista, buona per fare il fine settimana ed immaginarla e modificarla a proprio piacimento. Loro malgrado, nonostante tutto, c’è un cuore pulsante contro cui scontrarsi avendo la peggio.

 

Ben altre cosiderazioni merita la situazione economica odierna che, al contrario di quello che vorrebbe imbastire Aquilani, non cade certo dal cielo come una delle piaghe d’Egitto. Viene da decenni di mancanza di programmazione, lungimiranza e idee. Paga lo scotto delle “operucole” prodotte in vista delle varie campagne elettorali, che non lasciano nulla dietro di se, se non qualche polemica sterile. Per fortuna già nella nostra provincia esistono realtà amministrative che, pur vivendo l’esatto momento difficile, hanno prodotto esclusività, rispettato l’ambiente, creato posti di lavoro e ridato dignità ai cittadini. E non serve guardare molto lontano. Accenna il sindaco alla manutenzione della SS Cassia e alle mura castellane ormai ridotte ad uno scenario post-apocalittico. Ricordiamo che loro stessi nel 99 o giù di li presero in carico la suddetta arteria per “esigenze costruttive” più o meno chiare e che oggi il tutto gli si è riversato contro. Riguardo le mura castellane si tratta solo ed esclusivamente di coraggio, nell’intervenire rispetto al patto di stabilità economica, capacità di programmazione nel prevedere un intervento lungo ma definitivo, di fare scelte politiche impegnative. Tutte cose che evidentemente sfuggono. E poi i “governi cattivi”… A parte che sono gli stessi per tutti i comuni, il nostro primo cittadino ne è stato sempre battagliero sostenitore, candidandosi più volte con i partiti che ne hanno fatto parte e tessendone le lodi.

 

Si parla anche, nell’intervista, di chi “vorrebbe avvicinarsi alla politica”. Ecco, nessuno di noi sa cosa ci riserverà il futuro ma quello che è certo è che, se fosse, l’impegno sarà immenso. Serve umiltà, dedizione e soprattutto la volontà assoluta di dare un taglio a quel passato di cui Aquilani è esimio rappresentante. Le varie esperienze delle sue giunte hanno prodotto un disastro che ha umiliato e spopolato il nostro paese e che graverà su tutti quelli che verranno. Parlare di “esperienze amministrative” passate, qui a Vetralla e da parte sua è alquanto fuori luogo.

 

Ma oggi Aquilani è anche consigliere provinciale non dimentichiamolo. Vorrei ricordargli che la nuova amministrazione provinciale sta portando avanti delle linee guida che vanno contro l’essenza stessa del bene comune. Basti pensare alla privatizzazione dell’Autostrada Tirrenica e alla volontà di produrre un ATO unico per la gestione dell’acqua. Questioni contro cui ci siamo battuti e continueremo a batterci e dubito che lui in quella sede lo farà. La macchina amministrativa, a qualunque livello compreso ciò che rimane della Provincia, non è un luogo per rimediare qualcosina per il proprio orto (Vetralla), bensì è un luogo di programmazione e condivisione, che se lo ricordi bene.

 

Si chiude con l’evergreen ‘Arsenico’ l’intervista. Non c’è molto da dire in realtà, solo che la scelta sciagurata di installare quei dearsenificatori che nessuno mai prenderà in carico viene dall’amministrazione Polverini, di cui il sindaco e buona parte della maggioranza erano grandi sostenitori. No, non c’è da aggiungere altro. Un consiglio però, alle persone il vittimismo e la ricerca di un colpevole (che magari si è pure sostenuto e si continua a sostenere) non interessano più, serve rimboccarsi le maniche ma soprattutto riconoscere una volta per tutte le proprie responsabilità”.

 

Mauro Presciutti
Coordinatore SEL Vetralla

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