Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Maria Rita De Alexandris è il nuovo presidente del consiglio comunale di Viterbo. Mario Quintarelli sarà il suo vice. Si chiude così, con questa elezione, una delle pagine più scabrose della politica locale, scritta a quattro mani da una giunta e da una maggioranza incapaci di trovare in breve tempo l’intesa su un elezione che, quasi ovunque, si rivela usualmente facile e indolore.

 

Che la giornata sia “proficua” lo si intuisce subito, sin dall’ingresso compatto (nonché abbastanza puntuale) dei consiglieri di maggioranza, reduci da una riunione privata con il sindaco e visibilmente soddisfatti per aver trovato (dopo oltre un mese) un accordo sul nome da proporre come candidato alla presidenza del consiglio.

 

Il tempo di far entrare la cabina elettorale in aula ed ecco il sindaco Michelini prendere la parola, per fornire la propria versione dei fatti in merito a quanto accaduto in quest’ultimo mese.

 

“Dispiace – esordisce Michelini – essere arrivati a questa votazione con una settimana di ritardo rispetto a quanto preventivato. Mi è stato detto che l’aver rinviato lo scorso consiglio a causa della visita di Zingaretti costituiva in realtà una scusa; ma la verità è che ho solamente adempiuto ai doveri che il mio ruolo mi impone. Una cosa però è certa: non sono il capitano Schettino; non intendo abbandonare la nave né tanto meno salvarmi a discapito di altri.

 

La votazione che ci accingiamo a compiere – sottolinea il primo cittadino – è un passaggio fondamentale per il futuro dell’amministrazione e l’aver fatto le cose con oculatezza non è certamente una colpa. Ad ogni modo ribadisco che, nel caso in cui non dovessero più sussistere le condizioni per amministrare bene la città, sarò il primo a farmi da parte. Il futuro amministrativo di Viterbo non potrà in ogni caso prescindere da un rapporto proficuo e costruttivo con l’opposizione, che dovrà svolgere al meglio le sue funzioni di controllo.

 

In merito a Rossi – prosegue Michelini -, ben sapendo di essere stato io la causa delle sue dimissioni, non posso che riconoscere le qualità di cui egli è dotato, continuandolo a ritenere un valore aggiunto di questa maggioranza.

 

Con Viva Viterbo – chiosa il sindaco – ho fatto un patto elettorale trasformatosi poi in un patto di governo; un patto che voglio continuare ad onorare senza venir meno alla mia parola. Per questo ritengo che la candidatura a presidente del consiglio di Maria Rita De Alexandris sia la più adeguata in termini politici e di competenze, così come competente e adeguato potrà essere Mario Quintarelli nelle vesti di vice presidente”.

 

Palesate le candidature, Luigi Maria Buzzi, capogruppo di Fratelli d’Italia-An, chiede la sospensione della seduta per consentire alla minoranza di discutere sul da farsi.

 

Alla ripresa dei lavori il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini, rivolge il suo aspro commento all’indirizzo del sindaco: “Apprezzo il suo intervento – esordisce – ma non posso fare a meno di notare come queste sue parole siano già state proferite in passato, senza poi che ad esse seguissero i fatti. Personalmente non mi fido di quanto appena udito; auspico però, nel contempo, che questo punto di ripartenza possa costituire un nuovo inizio per il futuro di questa città. Sulle candidature proposte non abbiamo niente da eccepire, ma essendo noi persone coerenti annuncio che, come all’epoca non votammo Filippo Rossi, quest’oggi non voteremo Maria Rita De Alexandris”.

 

“La minoranza – aggiunge il capogruppo di Fratelli d’Italia-An, Luigi Maria Buzzi – fa fatica a svolgere il suo ruolo perché, fino ad oggi, l’opposizione più ferma al sindaco risiedeva proprio in una buona parte della maggioranza. Credo in ogni caso che la presunta calma ritrovata nel centrosinistra sia destinata a durare ben poco. Voto sfavorevole sarà pertanto espresso anche dal FdI-An”.

 

La parola passa a questo punto alla consigliera del Pd Melissa Mongiardo che, dopo aver rivolto un durissimo attacco a un quotidiano locale per dichiarazioni non veritiere in merito alla sua persona, afferma : “Una parte considerevole del Pd ha sempre avuto pareri discordanti su come si è inteso gestire l’elezione del nuovo presidente del consiglio. Spero in ogni caso che quanto accaduto in questi giorni rappresenti l’ultima crisi di questa maggioranza”.

 

A tirarsi fuori, invece, è il M5S indignato dalla condotta, deleteria per la città, portata avanti dalla maggioranza nell’ultimo periodo: “Eleggete pure il vostro presidente e vicepresidente – sbotta Gianluca De Dominicis -, dopodiché si inizi finalmente a discutere di atti amministrativi”.

 

Stessa linea di pensiero viene espressa dalla consigliera di Viterbo Venti Venti, Chiara Frontini: “In questi due anni – afferma – le non decisioni hanno superato le decisioni. La speranza è che qualcosa cambi e che il nuovo presidente del consiglio faccia rispettare le regole degli orari e degli interventi, tutelando i diritti di iniziativa di ogni consigliere”.

 

Secco e durissimo l’intervento del consigliere di FondAzione, Gianmaria Santucci: “Stiamo assistendo al festival dell’ipocrisia. In questo ultimo mese il sindaco si è contraddetto a ripetizione, senza difendere nessuno dei suoi consiglieri. La verità è che Michelini è il principale responsabile di tutto questo caos venutosi a creare, a causa di un atteggiamento mai chiaro fino in fondo. Riguardo all’elezione del presidente del consiglio, ritengo che porre alla base delle motivazioni il patto elettorale di due anni fa sia un errore clamoroso. Questa maggioranza è ormai distrutta e sta affondando come il Titanic. Nessuno dei consiglieri presenti crede più di poter cambiare Viterbo. I loro occhi sono spenti. Tutti loro continuano ad essere qui solo per salvare la faccia e per tirare la baracca sino a quando sarà possibile. Volevate dimostrare che Marini era stato il sindaco peggiore che Viterbo abbia avuto; e invece vi siete ritrovati a far parte dell’amministrazione peggiore degli ultimi 40 anni”.

 

Dalla maggioranza nessuna reazione se non quella, lucida e dignitosa, del capogruppo del Pd Francesco Serra. “Pensavo che l’elezione del presidente del consiglio avrebbe potuto svolgersi in maniera più tranquilla. Certo è che ad inizio di questa consiliatura speravo che questa amministrazione potesse tenere un atteggiamento di gestione diverso. Ma la realtà dei fatti dice che fino ad oggi tutti i consiglieri, me compreso, hanno fallito in maniera chiara. La distanza tra questo consiglio e la città è attualmente enorme; dobbiamo perciò cercare di restringerla”.

 

Si giunge così al momento del voto, che vede tutti i consiglieri comunali di maggioranza (ad eccezione dell’assente Moltoni) entrare uno ad uno all’interno della cabina elettorale per esprimere la propria preferenza.

 

Foto G de Zanet -Consiglio comunale 26.2 si vota (3)

 

L’opposizione, di contro, rifiuta di ritirare la scheda e di votare. Il risultato dello spoglio è il seguente: Maria Rita De Alexandris viene eletta presidente del consiglio all’unanimità; come vice presidente, invece, viene eletto Mario Quintarelli.

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