REGIONE – “Il decreto ministeriale n. 4/2014, che rivede l’IMU agricola per il 2015 con effetti anche sul 2014, reca un grave danno agli agricoltori del Lazio.

 

Non solo, oltre il danno anche la beffa in quanto la classificazione ISTAT dei comuni così formulata, penalizza fortemente solo una fascia di comuni e agricoltori, costretti a pagare l’imposta, esentandone però altre due: quella afferente ai comuni totalmente montani e quella relativa ai comuni parzialmente montani con limitazioni. Questa suddivisione crea un discrimine importante e genera una vera e propria concorrenza sleale tra i coltivatori. Di fatto, non ha alcun senso l’individuazione a carattere montano dei comuni, in quanto è evidente a tutti che per certe colture specifiche, l’altitudine possa addirittura rappresentare un aspetto imprescindibile e quindi un vantaggio solo per alcuni agricoltori e al contempo una grave penalizzazione per tutti gli altri.

 

Questa situazione è evidentemente inaccettabile. Sono mesi che ci battiamo per l’abolizione di questa imposta iniqua, che grava sull’economia del nostro territorio, ed ora chiediamo con forza che tutto il Consiglio regionale sostenga la mozione che abbiamo depositato al fine di riaprire con urgenza il confronto con il Governo e trovare una soluzione definitiva al problema. Questa sarà l’occasione per tutelare le esigenze di tutti gli agricoltori e imprenditori agricoli rappresentando, con un’unica voce, la regione Lazio all’interno del contesto normativo nazionale ”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Daniele Sabatini (foto).

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