CANINO – “Vorrei esprimere i miei forti dubbi e la mia conseguente contrarietà all’arrivo di profughi extracomunitari a Canino. Ad oggi mi risulta che, nessuna comunicazione è stata data dalle istituzioni Comunali in particolare dal Sindaco e dagli Assessori preposti che rappresentano lo stato sul territorio comunale e godono di ampi poteri; niente c’è stato detto: su quanti sono, quando arrivano, se abbiamo le strutture adeguate a garantire una buona permanenza, senza che ci vadano di mezzo i cittadini caninesi, vedi disservizi; quanto si fermeranno sul territorio di Canino; chi garantirà adeguati servizi medici visto che non sappiamo se sono stati visitati, considerato che non staranno tutto il giorno presso l’Agriturimo che li ospita ma saranno liberi di girare per il paese. Le forze dell’ordine sono sufficienti e se non lo sono quando e come saranno potenziate? Perchè mai dobbiamo essere informati a cose già fatte?

 

Se non ci tutelano le istituzioni e non prendono iniziative volte a fare le opportune verifiche presso il suddetto agriturismo e presso la società che ha stipulato l’accordo con il Ministero per l’arrivo di queste persone, chi dovrebbe farlo?

 

Tra l’altro chiedo come è possibile che una struttura cambia la propria denominazione da Agriturismo a centro di Accoglienza e non ne da alcuna comunicazione al Comune e al Sindaco, che dice di non sapere niente, oltre che per un discorso di diversa imputazione dei tributi comunali. Come è possibile che un cittadino se imbianca la facciata del proprio immobile deve dare comunicazione al Comune e perchè in questo caso nessuna comunicazione era dovuta ed è giunta? E se è giunta allora tutti sapevano, di sicuro il Sindaco e gli Assessori competenti, in particolare quello alle Attività Produttive e quello ai Servizi Sociali.

 

Non vorrei che ci stanno prendendo in giro. Lo stato ed in particolare le istituzioni comunali devono sorvegliare ed evitare che gli interessi di uno, in questo caso un imprenditore ed una società, superino i sacrosanti diritti di una comunità, cioè di noi caninesi! Mi aspetto dalle istituzioni oltre che informazioni; dei fatti: un Consiglio Comunale straordinario, ma prima, una delibera di Giunta o un atto del Sindaco, al fine di verificare se tutto è in regola presso la struttura, se siamo in grado di accoglierli e pronti ad accoglierli, (si è valutato l’interazione con la popolazione, strutture Sanitarie, servizi e strutture mediche).

 

Qualora non ci siano le condizioni, nel nostro, ma sopratutto nel loro interesse, dare parere negativo all’insediamento del centro; tramite un’ordinanza del sindaco. Poi facciano ricorso gli altri contro gli atti amministrativi del Sindaco e del Consiglio comunale di Canino. L’unica cosa che è stata fatta per ora è un’assemblea pubblica per altro giustamente promossa, peccato che invece che dall’Amministrazione, da un comitato dei cittadini. Insomma come per le altre problematiche si è preferito non fare niente, vedi decoro urbano, raccolta differenziata e sicurezza. Bisogna tutelare tutti…..in particolare i cittadini caninesi!”

 

Daniele Ricci (foto)

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