Barbara Bianchi

 

VITERBO – Cgil, Sel, Prc e Arci. Ci sono tutti, perché se la Grecia chiama, la sinistra dei partiti, dei sindacati e dell’associazionismo non può far altro che rispondere.

E così saranno centinaia le persone dalla provincia a partire per Roma, sabato 14 febbraio, per partecipare alla manifestazione “Dalla parte giusta. È cambiata la Grecia, cambiamo l’Europa”.

 

Il corteo partirà da Piazza Indipendenza e si concluderà con un comizio di fronte al Colosseo, al quale saranno presenti i principale esponenti della sinistra italiana e i rappresentanti politici della Grecia.

 

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“Partecipiamo perché non possiamo restare indifferenti davanti alla storia che cambia, la Grecia di Tsipras sta letteralmente tentando di riscrivere il corso degli eventi, scardinando e rinegoziando tutti quei legami che per anni hanno costretto la nazione alla dipendenza economica e politica nei confronti dell’Europa – ha commentato Carlo d’Ubaldo, segretario provinciale della Cgil – come sindacato siamo autonomi dalla politica, ma sicuramente interessati a farla, a partecipare alle discussioni e alle mobilitazioni.”.

 

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A scendere in piazza, per mostrare solidarietà e vicinanza alla battaglia portata avanti dal popolo greco, anche Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista: “A chi ha toccato il fondo non resta altro da fare se non risalire, tentare di affrontare il mare e riemergere: è quello che è successo in Grecia – ha dichiarato il segretario Prc, Stefano Troncarelli – quando non hai via d’uscita, te ne devi inventare una. Tsipras lo ha fatto e dovremmo seguire la sua strada. Ha inserito nel meccanismo un piccolo granello di sabbia che ha inceppato gli ingranaggi: grazie a lui si sta aprendo un reale dibattito sociale ed economico a livello europeo.”.

 

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Alzare i salari minimi e introdurre i sostegni anti povertà. Questi i progetti del nuovo premier di estrema sinistra Alexis Tsipras per salvare la Grecia: una ciambella di salvataggio lanciata alla sua popolazione di naufraghi in balìa delle onde europee. “Contrariamente a Renzi, alla Grecia non vogliamo regalare una cravatta per continuare ad impiccarsi – ha commentato Marco Tulli del circolo Arci – vogliamo stringerle la mano e combattere insieme a lei”. Perché la manifestazione di sabato sia solo l’inizio di un nuovo percorso, che vada ad allargare quella breccia creata da Tsipras nel solido muro delle politiche economiche europee, tenute sotto scacco dai ricatti della superpotenza tedesca. Ma non solo. La mobilitazione, che coinvolgerà tutta l’Italia, porta con sé un’ulteriore speranza: quella di rivedere una sinistra unita, che superi la sua frammentarietà e partecipi concretamente al dialogo politico.

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