VITERBO – “Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-042 ARACRI – Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Premesso che: in data 12 febbraio 2015, il Governo, sull’onda dello straordinario successo del processo di selezione della capitale europea della cultura 2019, ha pubblicato un bando per la selezione della capitale italiana della cultura per il 2016 e il 2017; le città interessate a candidarsi hanno inviato entro il 31 marzo 2015 una domanda corredata da un primo dossier contenente il programma delle attività culturali.

 

Entro il 30 giugno 2015, una giuria ha selezionato 10 progetti finalisti, che sono stati chiamati a presentare un secondo, dettagliato e approfondito dossier di candidatura entro il 15 settembre; tra quelli che saranno i vincitori di questa seconda fase, la giuria proporrà al Ministro in indirizzo 2 città capitali italiane della cultura rispettivamente per il 2016 (entro il 30 ottobre) e il 2017 (entro il 15 dicembre), che godranno ciascuna di un finanziamento del valore di un milione di euro per la realizzazione delle attività connesse, con l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità; il conferimento del titolo “capitale italiana della cultura”, in linea con l’azione UE “capitale europea della cultura 2007-2019”, si propone i seguenti obiettivi: stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica, sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale, valorizzare i beni culturali e paesaggistici, migliorare i servizi rivolti ai turisti, sviluppare le Industrie culturali e creative nonché favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana; il titolo di “capitale italiana della cultura” è conferito per la durata di un anno ad una città che può includere, nell’area interessata dai programmi e dai progetti, porzioni territoriali attigue e ricadenti nella circoscrizione di Comuni confinanti, acquisendo al riguardo l’assenso delle amministrazioni comunali interessate; a tale bando, scaduto il 31 marzo 2015, hanno partecipato 24 Comuni italiani quali Agrigento, Anagni, Aquileia, Caltanissetta, Carinola, Como, Ercolano, Foligno, Frascati, Mantova, Modica, Novara, Orvieto-Todi, Parma, Pisa, Pistoia, Selargius, Spoleto, Sulmona, Taranto, Terni, Terracina, Tropea, Viterbo; dei 24 partecipanti sono stati ammessi solo i seguenti: Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni, si chiede di sapere: quali siano stati i giudizi e le valutazioni che la commissione ha espresso nei confronti dei Comuni partecipanti; quali siano stati i criteri che hanno condotto all’esclusione di 14 città”.

 

Giulio Marini
Consigliere comunale Forza Italia

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