Paolo Pelliccia

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Nuovi spiragli in merito al futuro del Consorzio delle Biblioteche di Viterbo, sempre più alle prese con problematiche di natura economica a cui, sino ad oggi, le istituzioni non sono riuscite a trovare una soluzione concreta.

 

Qualcosa, ad ogni modo, sembra muoversi all’orizzonte, fornendo al Commissario straordinario del Consorzio Biblioteche, Paolo Pelliccia (foto), motivi di cauto ottimismo. “Il Comune di Viterbo e la Regione hanno dato vita a due incontri per discutere di un progetto basato sulla creazione di un’entità che ricalchi la struttura del distretto sanitario VT3. La finalità è quella di rinnovare le funzioni del Consorzio. Sui tempi e sulle modalità di attuazione, però, al momento non si ha ancora nessuna certezza”.

 

Il tutto mentre i fondi per la parte operativa del Consorzio continuano a latitare. “Ad oggi – sottolinea Pelliccia – gli stipendi per i nove dipendenti, nonché i fondi per alcune utenze e per la pulizia dei locali, sono stati messi in sicurezza. Allo stesso tempo sono però ormai due mesi che non riusciamo a pagare né l’affitto, né i sei membri della cooperativa che ci aiuta ad andare avanti, né tanto meno i libri e le riviste utili ad aggiornare il catalogo da mettere a disposizione dell’utenza. I fondi scarseggiano, inutile girarci intorno. Ma non per questo intendo fare della Biblioteca una realtà morosa ad oltranza. Se questa è una struttura pubblica è doveroso che il pubblico si impegni a sostenerla. Si parla tanto di Viterbo come di una città di cultura; ma se la biblioteca rischia seriamente di non essere più operativa al 100% ritengo che di sbocchi per la cultura ce ne siano davvero ben pochi”.

 

La situazione è certamente critica; un intervento della politica, a questo punto, si rende pertanto più che mai necessario.

 

“So che giovedì – prosegue Pelliccia – Zingaretti sarà a Viterbo per alcuni impegni. A mio avviso sarebbe bello che il presidente della Regione trovasse 5 minuti per venire a visitare questa nostra realtà e capire se la Biblioteca merita di continuare a vivere a pieno titolo oppure no”.

 

Nel contempo il Commissario straordinario si è mosso, inviando una lettera al Comune per chiedere la disponibilità dei locali attualmente occupati dall’Ordine dei Cavalieri di Malta. Oltre a tale proposta Pelliccia manda agli amministratori locali un’ulteriore frecciata.

 

“Non possiamo impegnare i soldi pubblici per il carnevale dei bambini quando non ci fondi per cose più importanti. Questo modo di gestire i capitoli di bilancio non è secondo me la via giusta per la rinascita della città. Con quei soldi, tanto per fare un esempio, la Biblioteca avrebbe potuto organizzare attività indirizzate ai più piccoli per almeno due anni.

 

A proposito di fondi, sarei veramente felice se il Comune mi facesse finalmente la cortesia di corrispondermi quei 18mila euro che la Biblioteca ancora attende, in modo da poterci fornire quantomeno un po’ di respiro”.

 

E sempre con riferimento ai politici nostrani, Pelliccia aggiunge: “Solo l’assessore Fraticelli si è mosso per aiutarci, donando 500 euro di tasca sua per consentirci l’acquisto di diversi libri. Dagli altri, invece, non abbiamo avuto alcun tipo di riscontro. Evidentemente il nostro futuro interessa a pochi.

 

Un vero peccato – conclude Pelliccia – perché il lavoro svolto dalla biblioteca è molto apprezzato da chi la frequenta, come dimostra la continua crescita di presenze all’interno dei nostri locali. Per ottenere questo bel risultato abbiamo speso tempo ed energie e, francamente, il dover buttare via tre anni e mezzo di lavoro a causa dell’immobilismo delle istituzioni mi fa davvero male.

 

Nonostante questa sconfortante situazione continueremo in ogni caso a fare il nostro dovere. Ma proseguire a lavorare in questo clima di indifferenza generale non può essere oltremodo ammissibile. Continuando con questo genere di atteggiamento l’infamia e la vergogna si abbatteranno presto sulla città Viterbo”.

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