Alessandro Mazzoli

VITERBO – “Solo ieri ho avuto la certezza della candidatura con la firma per l’accettazione. Il lavoro del gruppo dirigente Pd è stato lungo e complesso.

Le liste sono state approvate senza il consenso della minoranza, la mia opinione è che questo metodo sia stato del tutto sbagliato, il contrario di ciò che andrebbe fatto in questo caso. Ora però le nostre discussioni interne si interrompono qui: c’è la campagna elettorale e tutti si lavora per vincere”. Così Alessandro Mazzoli, deputato uscente del Partito democratico, ha presentato la sua candidatura nel collegio numero 5 del Senato, composto da Viterbo e Civitavecchia.

“SI tratta di una soluzione che – ha dichiarato Mazzoli – non avevo previsto ma avendo dato la disponibilità a correre in un collegio uninominale senza paracadute, ho accettato e ieri a Roma ho firmato. La competizione in un collegio uninominale è tra forze politiche e coalizioni ma soprattutto tra candidati e si sceglie in base al radicamento, alle esperienze precedenti e alle potenzialità. Il collegio comprende tutta provincia di Viterbo e 19 comuni del comprensorio di Civitavecchia. Sono di fronte a una sfida nuova e impegnativa, per la prima volta mi misuro con un territorio molto più vasto. Una sfida che affronto con umiltà ed entusiasmo, la vivo con passione, determinazione e voglia di fare fino in fondo questa battaglia”.

Mazzoli è candidato al Senato per una coalizione di centrosinistra che comprende il Pd, la civica popolare Lorenzin, +Europa con Emma Bonino, Italia e Europa insieme. “Lavorerò – ha continuato Mazzoli – con tutte queste forze e mi rivolgerò a tutti per rappresentare questi territori al meglio e per non disperdere il lavoro fatto in questi anni, consentendo così di agganciare i segnali di ripresa del Paese”.

“E’ importante – ha continuato Mazzoli – rappresentare insieme questi due territori che seppure differenti sono investiti da scelte strategiche fondamentali per il l’Italia. La legislatura appena conclusa ha deciso il completamento della Trasversale, mettendo a disposizione le risorse necessarie con un progetto che andrà a gara entro la fine dell’anno.

Un risultato al quale abbiamo lavorato, anche insieme a Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci che ora concorrono per il consiglio regionale. Penso alla legge per la riapertura per fini turistici di tratte dismesse come la Orte Capranica Civitavecchia. Un risultato centrato grazie alle istituzioni e al comitato che danni si batte per ottenerlo. Considero questo risultato solo un primo passo per giungere a una riapertura completa di questa tratta ferroviaria per assolvere a funzione di trasporto passeggeri e trasporto merci. Tra i punti ulteriori che sono di interesse di questi territori, penso al porto di Civitavecchia, grande opportunità di sviluppo e di lavoro, anche per tutto il centro Italia”.

“Sui beni culturali e il patrimonio degli etruschi, il riconoscimento a patrimonio dlel’Unesco – ha ricordato – è stato assegnato sia a Tarquinia sia a Cerveteri: unire queste forze grazie a una rappresentanza nazionale è un’occasione cruciale. Penso anche alla via Francigena, alle tematiche ambientali. Ci siamo occupati dei nostri laghi ma penso al lago di Bracciano che può stare dentro a un ragionamento sul sistema dei laghi dell’Alto Lazio. I nostri territori collaborano da molto tempo anche con il parco di Bracciano Martignano, il parco regionale della valle del Treja, i Gal. Stiamo parlando di territori che hanno anche molte differenze ma ritengo si debba lavorare insieme sui punti di forza, come ha fatto in maniera decisiva la giunta Zingaretti.”.

“Con il lavoro di questi anni – ha continuato – l’Italia è fuori dalla recessione. Questo non significa che i problemi siano risolti, proprio ai nodi irrisolti guarderemo in questa campagna elettorale soprattutto sul fronte della crescita e della disoccupazione. Tutti dovrebbero concentrarsi di più sul tema del lavoro perché c’è ancora un problema grande di come la ripresa economica riesca a produrre più occupazione. La cosa peggiore sarebbe fare la gara a chi la spara più grossa. Non faremo questo tipo di campagna che è pura propaganda senza sostanza e che è un insulto di fronte ai problemi reali. Abbiamo una realtà chiara: da un lato il M5S che con le proposte del reddito di cittadinanza, l’abolizione di 400 leggi, Europa sì o no a giorni alterni non rappresenta una possibilità di rilancio del Paese; dall’altro, è evidente che il centrodestra non è una coalizione credibile. Non c’è un programma comune, le dichiarazioni quotidiane non sono di un‘alleanza coesa. Di fronte agli elettori si pone una domanda: all’indomani delle elezioni da chi deve essere governato questo Paese?” .

Mazzoli ha quindi illustrato i temi della sua campagna elettorale. “Il lavoro – ha detto – per il quale servono investimenti pubblici e privati. Questa è la vera battaglia da fare in Europa. Siamo una forza e una coalizione europeista che chiede agli italiani consenso per restare in Europa modificando le politiche per creare sviluppo e lavoro. Quindi, la lotta alle disuguaglianze sociali, processo già iniziato con il reddito di inclusione ma occorre fare di più. Ancora, innovazione e sostenibilità: bisogna mirare a un sostegno al sistema delle imprese per favorire quelle che investono in green economy, sia per il tipo di prodotto che per come li realizza. Infine, dobbiamo tornare a un incontro positivo e una condivisione con il mondo della scuola e della formazione. Aver invertito la tendenza rimettendo 4 miliari di investimenti nella scuola è un risultato positivo ma averlo fatto sollecitando la più grande mobilitazione contro ci dice che il metodo è stato sbagliato”.

“Abbiamo superato la recessione ma il nostro Paese – ha concluso – ha bisogno di stabilità. Altrimenti rischiamo dei contraccolpi e delle battute d’arresto di cui non abbiamo bisogno. Sarebbe un modo sbagliato per risalire la china. La vera novità in questa competizione è nel garantire stabilità per i prossimi anni. Alle paure delle persone bisogna rispondere, non limitarsi a cavalcarle. La mia candidatura è una candidatura del territorio, perché al territorio mi sono dedicato questi anni. Ora mi viene chiesto di rappresentarne uno più vasto per portarne gli interessi dentro il Parlamento, questa volta al Senato. Sarà una campagna sul territorio, nei nostri comuni e in quelli di Civitavecchia, a contatto con le persone per toccare con mano i loro problemi”.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email