VITERBO – “In merito a quanto sostenuto ieri dal consigliere Chiara Frontini nella seduta di consiglio comunale, è opportuno far presente alcuni aspetti di non poca rilevanza. Le sei casette dell’acqua presenti sul territorio comunale sono gestite dalla società Logica srl che provvede, nell’ambito delle procedure di autocontrollo, a effettuare analisi periodiche. Con frequenza altrettanto periodica le analisi vengono effettuate anche da parte della Talete spa, come soggetto gestore del servizio idrico integrato per il Comune di Viterbo, e dall’Arpa Lazio per conto della Asl. Dalle analisi acquisite si rileva che nella quasi totalità dei casi i valori di concentrazione di arsenico rientrano nei limiti consentiti dalla vigente normativa, ovvero non superiori ai 10 microgrammi per litro, eccetto casi sporadici, e con valori di poco superiori alla soglia consentita.

 

I superamenti riscontrati in sede di autocontrollo dalla società Logica vengono gestiti secondo il Manuale HACCP (Sistema di autocontrollo interno); i risultati analitici dei campioni prelevati dalla Talete risulta vengano inviati anche alla Asl. Gli esiti analitici dei campionamenti effettuati da Arpa Lazio, gli unici aventi carattere ufficiale, sono stati sempre consultabili sul sito della Asl di Viterbo, al quale si può accedere anche dal sito istituzionale del Comune, tramite apposito link. I risultati, come richiesto dai cittadini e anche dal consigliere Frontini, sono affissi sulle singole casette dell’acqua.

 

La Asl inoltre, di fronte al superamento dei limiti consentiti, valuta se far predisporre al sindaco apposita ordinanza di chiusura della casetta con valori fuori norma, oppure, in caso di lieve eccedenza, se rivolgersi direttamente alla società Logica e definire la procedura da adottare con lo stesso gestore delle casette. Gestore che, è bene ricordare, è identificato come titolare di attività di somministrazione di alimenti e bevande. Quest’ultima procedura può prevedere una serie di indicazioni sulla gestione della struttura, oppure richiesta di documentazione, ulteriori analisi, o ancora la chiusura provvisoria della casetta in attesa di ulteriori campionamenti.

 

Precisato ciò, veniamo all’episodio specifico dello scorso marzo, evidenziato ieri dal consigliere Frontini, riportato però solo in parte. Il consigliere infatti, sempre molto attento, avrebbe dovuto leggere e fare più attenzione a tutto quello che era riportato a penna sulla nota della Asl indirizzata al sindaco riguardo la casetta collocata in largo Azzurri d’Italia. Come ha notato la richiesta di predisposizione dell’ordinanza di chiusura della casetta che, in qualità di sindaco, ho inoltrato al dirigente del settore Ambiente, avrebbe anche dovuto leggere che tale ordinanza non si è resa più necessaria in quanto, il responsabile della Asl, interpellato sulla questione dallo stesso settore Ambiente, ha comunicato l’avvenuta risoluzione del problema con l’intervento della società Logica. La casetta quindi, prudenzialmente chiusa, era già tornata a erogare acqua con regolari parametri.

 

Voglio pensare che per il consigliere Frontini sia stata una svista. Ciò che mi preme maggiormente è invece rassicurare i cittadini sul fatto che il controllo sulle casette dell’acqua è totale e accurato. In caso di superamento dei limiti si interviene con l’immediata chiusura: con ordinanza se il superamento è notevole, con l’interruzione momentaneo del servizio disposto dalla Asl al gestore se il limite è di poco conto. E questi sono i fatti.

 

Guardando invece all’immediato, finalmente la questione arsenico è in via di definizione. I dearsenificatori sono in funzione. Stiamo attendendo solo i risultati ufficiali delle analisi della Asl per revocare l’ordinanza di non potabilità e tornare a usufruire dell’acqua dei rubinetti della propria abitazione senza dover far più ricorso alle casette”.

 

Leonardo Michelini (foto)
Sindaco di Viterbo

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