VETRALLA – “Per amministrare devi prima aver vissuto in prima persona i problemi da cittadino, devi avere un tenore di vita comune e comprendere quali siano i punti importanti da portare a termine, non è un impegno da assolvere solo bene, ma deve essere assolto da persone che si mettano in gioco fino in fondo per il bene comune, come il buon padre di famiglia e con la responsabilità necessaria come richiesto per ogni altro lavoro, quello dell’insegnante, del contadino, dell’impiegato, del medico, del poliziotto, del Carabiniere ect ect.

 

I giovani e tutti coloro che si sono allontanati dalla credibilità amministrativa a chi hanno dato fiducia, spinti dalla delusione per comportamenti indecorosi da parte di esponenti che hanno male amministrato per troppi anni il nostro paese, vanno riavvicinati.

 

Dobbiamo dimostrare loro che gestire la cosa pubblica non è un mezzo per raggiungere secondi fini ma è un servizio alla collettività da svolgere con responsabilità ed entusiasmo.

 

Non bisogna promettere ai cittadini ciò che si è consapevoli che mai si potrà avere, non abbiate fiducia di chi vi fa sognare di chi vi cerca solo nel periodo delle elezioni e durante il mandato si dimentica del delicato incarico che gli è stato assegnato.

 

Un vero amministratore deve vivere tra i cittadini, tra i giovani, tra gli anziani, tra i commercianti far sentire la sua presenza ovunque e saper ascoltare.

 

Insomma essere un buon amministratore non è farsi vedere solo giacca e cravatta ma saper seguire da vicino le varie problematiche e dove è possibile risolverle in breve tempo.

 

Un buon amministratore deve aiutare le attività sportive stare vicino allo sport e curarne l’interesse locale, creare luoghi dove i ragazzi possano svolgere attività sportive e scolastiche.

 

Sarà proprio questo entusiasmo che caratterizzerà il nostro paese convinti che ogni attività vada affrontata non solo con atteggiamento responsabile ma sopratutto con uno spirito positivo capace di trasmettere a chi ti ha dato fiducia sicurezza e ottimismo”.

 

Gennaro Giardino (foto)

Commenta con il tuo account Facebook