Manuel Catini

TARQUINIA – Care cittadine e cari cittadini, è arrivato il momento di scrivervi e lo faccio per la prima volta non da Vice Sindaco della nostra Città. Ho rimesso oggi nelle mani del Sindaco Pietro Mencarini la mia delega pur rimanendo Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche Giovanili di questo Comune. Non capita a tutti di poter lavorare per la propria comunità; e non a tutti capita di farlo in un ruolo importante come quello che in questi mesi ho ricoperto.

Qualcuno ha voluto scalfire la mia immagine, la mia persona, il mio operato. Raccontare i fatti è fare dietrologia e fare dietrologia ho sempre pensato fosse da perdenti. Non mi sento un perdente e questo è uno dei tanti motivi per il quale ho lottato in tutti questi anni impegnando energie e risorse per occuparmi del bene comune. L’ho fatto ed ho trovato una strada in salita piena di insidie, muri, ostacoli da superare.

È sempre bello raggiungere dei successi con lo sforzo e la determinazione; è quello che ho fatto e per cui mi sento orgoglioso. Oggi credo che lasciare questa delega sia la soluzione migliore ad un problema  politico creato ad arte: di questo sono fermamente convinto. Non sono mai stato una vittima, mai voglio esserlo e mai lo sarò. La decisione di rimettere nelle mani del Sindaco la mia delega rappresenta un gesto di superiorità rispetto alle mille ingiurie, alle centinaia di diffamazioni, alle decine di insulti gratuiti che ho letto in questi ultimi giorni.

Sono pienamente convinto che la Città, il Sindaco, l’intera Amministrazione Comunale apprezzino il mio gesto e che si possa continuare quanto prima a parlare del futuro di Tarquinia e di quello che insieme vogliamo proporre nei prossimi mesi ed anni di mandato. È questo per me che conta, questo per me è sempre quello che ha contato sin dal primo giorno che scelsi di impegnarmi in politica. Purtroppo non tutti vivono questo mondo come amore per la Città, per il prossimo, per concretizzare le proprie idee; c’è sempre chi invece tenta di gioire vedendo le disfatte altrui: e quanti ce ne sono!

Non appartengo a quel genere di persone e mai vi apparterrò. I fatti che hanno riempito le cronache giornalistiche di questi giorni sono stati denunciati, sono state prese le dovute distanze e le autorità competenti stanno svolgendo il proprio lavoro.

Mi rattrista che dietro questa situazione si sia alzato un polverone politico cosi grande e che un ragazzo, nonché coetaneo, sia finito nella gogna mediatica e nell’agone politico di chi aveva probabilmente ben altre mire, ma si è guardato bene, molto bene dal denunciare i fatti direttamente alle autorità competenti, facendo invece divulgazione per mera speculazione politica dalla quale prendo, anche qui, le dovute distanze.

Attenderò il finale di tutta questa vicenda tranquillo e convinto della mia posizione e di quello che in totale buona fede è avvenuto. Sono sereno della scelta fatta; mi dedicherò pienamente ai miei settori che, nonostante il ruolo di Vice Sindaco, ho cercato di trascurare il meno possibile.

La speranza è trovare nel più breve tempo possibile un sostituto al quale passare le consegne e che si metta a lavorare con abnegazione e dedizione come sento di aver fatto io.

In nove mesi credo di aver dato il massimo anche commettendo errori, perché sbagliare è umano e sbagliare quando si amministra, a mio avviso, è ancora più umano.

Ho dimostrato massima fiducia al Sindaco e continuerò a dimostrarla come assessore portando a compimento i progetti che ho in mente per la Città. Rimarrò la persona che sono, disponibile al dialogo e aperto a qualsiasi suggerimento; continuerò ad essere al servizio di tutti voi con semplicità e responsabilità, sempre pronto a sostenere le scelte e le decisioni del Sindaco per il quale mi auguro finiscano anche tutte le maldicenze sulla persona e sul suo stato di salute”.

Manuel Catini

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