RIGNANO FLAMINIO – “Apprendo con grande stupore che il Presidente Meroi  non ha perso occasione di replicare ad un articolo che dà un interpretazione giornalistica sulla vicenda della strada Falisca, chiamando in causa il sottoscritto. Colgo l’occasione per richiamare il Presidente Meroi al concetto di sobrietà e vista la sua eccessiva verve comunicativa potrà verificare che nelle dichiarazioni pubblicate sulla mia pagina facebook non ho mai e ribadisco mai parlato di vittoria.

 

Avevo tutta l’ intenzione di attendere l’esito dei lavori per trarre delle conclusioni, ma viste le dichiarazioni del Presidente mi sento obbligato a fare delle precisazioni che sono in grado di dimostrare. I miei uffici fin dal 2014 e in maniera costante per circa un anno hanno richiamato al senso del dovere e alla responsabilità la Provincia di Viterbo circa i disagi che le condizioni disastrate della via Falisca stavano generando ai miei concittadini. Solo successivamente e come ultima atto ho trasmesso la diffida del 2 aprile, visti i costanti silenzi della Provincia stessa.

 

Aggiungo inoltre, per amore di verità, di un incontro svoltosi al Comune di Rignano Flaminio nel 2014 tra il Comandante della mia Polizia Locale e un consigliere provinciale, che tra l’ altro viene citato nelle dichiarazioni del Presidente Meroi. Ebbene durante questo incontro venivano date ampie rassicurazioni ai miei uffici su un immediato intervento risolutivo dei problemi della strada Falisca, e che prima della mia ultima nota non aveva ancora prodotto risultati.

 

Vede Presidente, io a differenza di un certo ceto politico non mi fregio del diritto di rivendicare una vittoria. Se di vittoria si può parlare. La strada oggetto d’ intervento e’ lunga almeno 9 km e la pavimentazione finanziata riguarderà al max 1 km. E anche qua la invito, se vorrà conoscere la verità a leggere le dichiarazioni ufficiali sulla mia pagina Facebook, con le quali comunicavo con responsabilità ai miei cittadini la sistemazione di alcuni tratti della strada senza mai esprimere un giudizio definitivo.

 

Sottolineo anche che i miei uffici hanno evidenziato la pericolosità delle alberature lungo la suddetta strada, in riferimento anche al passaggio di studenti che a piedi percorrono quotidianamente questo tratto per recarsi alle scuole provinciali limitrofe la via Falisca. Nel rappresentare la fotografia reale della situazione, evidenziammo la pressoché totale assenza della segnaletica stradale, che laddove presente rappresentava e rappresenta tuttora un pericolo per la pubblica incolumità, visto che sta letteralmente cadendo a pezzi. Il tutto sempre in un totale silenzio da parte della Provincia di Viterbo.

 

A questo punto sarebbe troppo facile sottolineare come dalla sue dichiarazioni si mette in evidenza una programmazione che a mio avviso presente un ritardo di almeno 500 giorni e che sembra più un rincorrere i problemi, aggravata anche dal fatto che lei era opportunamente a conoscenza come lei rileva già da tempo grazie alle segnalazioni fatte da alcuni consiglieri provinciali e dal mio collega di Faleria. Egregio Presidente Meroi quindi lei ha programmato interventi da almeno due anni che stanno vedendo una parziale soluzione solo ora. Ha mai pensato che in questo lasso di tempo si possano creare immensi disagi causati dalla sua totale inerzia.

 

Concludo speranzoso che la sua affermazione sulle minacce non sia rivolta al sottoscritto, ma laddove le mie speranze siano vane, allora e solo allora la invito a rileggere la legislazione in materia di enti locali. Un sindaco su strade non di sua competenza ha il dovere di informare gli organi competenti circa le loro responsabilità e come ultima ratio, in caso di totale silenzio di diffidare i proprietari delle strade al fine di tutelare la sicurezza e la pubblica incolumità dei cittadini.

 

Con l’ augurio che questo scambio di opinioni non generi un ulteriore disagio ai miei concittadini ma che invece nella giornata di mercoledì grazie ai lavori di sua competenza, la sicurezza degli studenti e degli automobilisti siano finalmente ripristinate. Sarà allora e solo in quel momento che tirerò le conclusione e se del caso la loderò pubblicamente per l’ essersi finalmente assunto le sue responsabilità, per aver compiuto il suo dovere e per aver cessato di generare disagi ai cittadini tutti”.

 

Fabio Di Lorenzi (foto)
Sindaco del Comune di Rignano Flaminio

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