«L’atto intimidatorio – comunica Lavoro e Beni Comuni – che ha colpito la sede dell’Unione Sindacale di Base di Viterbo è un attacco diretto alla democrazia e al tessuto sociale di questa città.


Con toni che palesemente richiamano al fascismo, viene colpito un sindacato che pone al centro della sua attività il tema del lavoro e dei diritti sociali, che offre servizi alla cittadinanza e che fonda il suo impegno sui valori della giustizia sociale, a fianco delle categorie deboli e sfruttate, per porre in essere una condizione di convivenza pacifica tra le persone.

Troppi gli episodi che in questi ultimi anni hanno segnato questo territorio; dal vile pestaggio al ragazzo di Vignanello alle ripetute azioni intimidatorie a Viterbo e in provincia, firmate da gruppetti di estrema destra.

Occorre ricordare che in questo paese la propaganda fascista, gli atti e i relativi metodi sovversivi del sistema democratico sono reati e, come tali, vanno perseguiti.

Riteniamo sia necessaria una risposta corale e ferma da parte di Istituzioni, cittadini, partiti politici e associazioni antifasciste per ribadire che non può esistere tolleranza per parole o azioni che incitano all’odio e alla violenza.

Pestaggi e intimidazioni non possono far parte del tessuto di questa città e di questo paese.
L’Italia antifascista , la nostra Costituzione, nel solco della democrazia, ci impongono di reagire.

Lavoro e Beni Comuni è al fianco di USB».

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