«Sono tempi difficili per tutti, in particolare per il settore commerciale e Turistico. Il Comune di Acquapendente è partecipe di una iniziativa a livello territoriale intrapresa assieme ad altri diciannove comuni dell’Alta Tuscia, volta a incoraggiare e incentivare lo Sviluppo Turistico nelle nostre zone.

Eppure – denuncia il Coordinamento Lega Acquapendente – la realtà con cui quotidianamente i cittadini hanno a che fare è un’altra: mattina e pomeriggio i fischi dei Vigili Urbani echeggiano per le vie e i cittadini Aquesiani sono costantemente intimoriti dal rischio di essere multati non appena giungono in Piazza Girolamo Fabrizio o qualunque altra via del Centro Storico per recarsi in qualunque esercizio commerciale, così facendo le stesse attività vengono penalizzate da questa politica ostile dell’Amministrazione Comunale formalmente contenuta in documenti mai modificati in Consiglio Comunale cui la Polizia Locale ha l’obbligo di attenersi e osservare.

Numerosi sono i reclami che ci giungono da parte della popolazione e dei commercianti. Abitiamo in un piccolo quanto splendido paese, ci conosciamo tutti, i cittadini non vogliono ostruire o intralciare il traffico locale, ma la richiesta maturata da parte di tutti è che vi sia maggiore comprensione e buon senso, il che potrebbe concretizzarsi con la sospensione del pagamento delle zone Parcheggio, in questo momento di difficoltà.

Sono necessarie delle facilitazioni per chiunque giunga in paese e soprattutto una maggiore elasticità da parte della Polizia Municipale per far sì che lo Sviluppo del Turismo e delle attività commerciali del Centro Storico in particolare, non sia solamente pensato e ragionato in accordi o trattative ma realmente funzionale alle esigenze dei cittadini consumatori e proprietari di negozi, bar, ristoranti e qualunque altra forma di piccola impresa, specialmente in questo periodo triste e cupo che la nostra cittadina e tutta Italia stanno attraversando.

Alla Polizia municipale il compito di segnalare le manutenzioni necessarie, (e ce ne sono…) l’ordine, e tutto ciò che concerne il preservare al nostro Paese un’immagine decorosa son ben più importanti rispetto alle multe per tanto meri quanto innocui divieti di sosta, e posti blu occupati».