Recentemente il Comune di Acquapendente ha istituito un ufficio che dovrebbe agevolare cittadini, imprese e tecnici nell’usufruire del “Bonus 110%”, previsto nel “Decreto Rilancio” del Governo Conte per far ripartire il settore edilizio e le attività connesse.
«Dietro a questo “Bonus” – affermano dal Coordinamento Lega di Acquapendente – si nascondono dei tranelli che non vanno a premiare o facilitare l’iniziativa di cittadini o aziende, bensì ad arricchire le casse dell’Amministrazione Comunale.
Basta infatti confrontare i costi dei Diritti di Segreteria pubblicati qualche giorno fa con quelli degli anni precedenti. Le tariffe sono aumentate in modo esorbitante: alcune sono raddoppiate come la “Attestazione zona non metanizzata” da 15 a 30 euro e l'”Autorizzazione per l’allaccio delle pubbliche fognature”.
L’elenco è molto corposo e menzionare tutte richiederebbe del tempo.
Ma ciò che rappresenta la pietra dello scandalo è il costo della “comunicazione inzio lavori asseverata che costa 75 euro, oppure la richiesta di atti da 30 a 50 euro  che fino all’adozione del provvedimento della giunta erano gratuite per non parlare delle fotocopie degli atti che da 8 centesimi sono state portate a 25 centesimi l’una, quasi due volte il prezzo di una cartolibreria.
Per non parlare poi dell’aumento da 0 a 30 euro della “Idoneità Alloggiativa”. Il cittadino è costretto a sostenere tali spese pur rischiando di non poter usufruire del Bonus …..da una parte si illudono i cittadini,  mentre dall’altra si rimpingua il tesoro del Comune. Abbastanza controverso il meccanismo di questo “Bonus”… se vogliamo continuare a definirlo tale».