VITERBO – “Alla luce di tutte le questioni nate sulla presenza della Macchina di S.Rosa all‘ Expo di Milano, questioni nate dalle valutazioni negative ed ingiuste su questo capolavoro artistico cittadino operato da alcuni giornali di livello nazionale (pensiamo a questo punto troppi) che l’hanno descritta, in sintesi, come una delle cose più brutte dell’Expo; considerato che è stato anche evidenziato il problema della poca affluenza di visitatori registrata nel padiglione dove è situata Fiore del Cielo; preso atto che cittadini viterbesi che sono andati a vedere Fiore del Cielo a Milano contestualmente alla visita dell’Expo sono rimasti delusi e profondamente colpiti dalla desolazione che circonda la Macchina di S.Rosa; sollecitati anche da numerosi commenti di altri cittadini viterbesi che reputano inadeguata ed inopportuna la presenza del Campanile che cammina; partendo dalla considerazione che la buona volontà e la buona intenzione dell’amministrazione era quella di pubblicizzare l’evento Trasporto Macchina S.Rosa e conseguentemente anche di promuovere turisticamente la Città di Viterbo; visto che tale investimento è costato alle casse comunali decine e decine di migliaia di euro ( chi dice 70.000 e chi dice 90.000 ).

 

Alla luce di queste ed altre considerazioni ci sentiamo in dovere di chiedere al Sindaco di riferire in Consiglio Comunale, il primo della prossima calendarizzazione, circa la reale situazione afferente la presenza della Macchina a Milano, chiarendo tutti gli aspetti logistici, organizzativi, economici e promozionali ed i vantaggi concreti e tangibili previsti dall’amministrazione. Possiamo dire che se la Macchina di S.Rosa risultasse essere un accessorio del ristorante italiano dell’imprenditore Farinelli, oppure confusa con opere d’arti di vario tipo e vario genere, o ubicata in un posto decentrato e di poco passaggio, personalmente non gradiremmo tale situazione, è chiaro che in queste condizioni l’obiettivo di fare comprendere a chi non lo sa tutto il valore storico, culturale, religioso e tradizionale del Trasporto, e di conseguenza far sorgere nei visitatori dell’Expo il desiderio e la curiosità di venire a vedere a Viterbo il Trasporto dal vivo, risulterebbe impresa ardua e di difficile raggiungimento, anzi potrebbe risultare un grave danno per l’immagine della città, per il Trasporto stesso, per la tradizione secolare e per tutta la passione che noi viterbesi nutriamo per lei. Crediamo fermamente che la devozione, la magia, la suggestione, il fascino e le emozioni che ti suscita il Trasporto possano essere pienamente ed unicamente vissute a Viterbo , nel contesto naturale del Trasporto percorrendo le vie e le piazze del nostro centro storico, tra una folla enorme, commossa e stupefatta dall’impresa che compiono i Facchini di S.Rosa .

 

Le chiediamo Signor Sindaco senza alcuna ombra di polemica o strumentalizzazione di chiarire al Consiglio Comunale ed alla Città intera come stanno le cose, Lei è il Primo Cittadino e come tale deve difendere per primo la onorabilità ed il valore unico mondiale del Trasporto (riconoscimento UNESCO) e della Città di Viterbo, con tutti i mezzi e gli strumenti necessari, avendo Lei per primo garantito la giusta valorizzazione ed ubicazione sul posto di Fiore del Cielo.

 

A noi Consiglieri Comunali ci possono dividere questioni politiche ed amministrative, ma c’è un evento che ci unisce, che unisce tutta la città e che tutti sentiamo come punto di profondo onore ed orgoglio cittadino, e di grande valore religioso, questo evento inimitabile è il Trasporto della Macchina di S.Rosa effettuato dai Facchini di S.Rosa, i quali storicamente sono tutti di un sentimento. Attendiamo sue comunicazioni in Consiglio”.

 

Sergio Insogna e Francesco Moltoni
Consiglieri Comunali di “Oltre le Mura”

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