Il sindaco Romoli al consiglio comunale: “Continuiamo a fare importanti passi in avanti”

 

Lavori di messa in sicurezza e adeguamento di via dei Santi Fidenzio e Terenzio, presa d’atto delle osservazioni pervenute in merito al piano di riqualificazione del centro storico, approvazione del piano di utilizzazione aziendale in due diverse località agricole del paese e del regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e della civica benemerenza. Sono stati questi i principali argomenti trattati e approvati durante il consiglio comunale di Bassano in Teverina che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 28 settembre.

L’amministrazione comunale è da tempo impegnata in un ambizioso progetto di riqualificazione del borgo e di alcune aree dislocate sul territorio molto frequentate e trafficate dai bassanesi. Tra queste c’è via dei Santi Fidenzio e Terenzio, una delle principali arterie del paese. “Già dall’anno scorso sono stati iniziati dei lavori di riqualificazione della strada – ha ricordato durante il consiglio comunale l’assessore con delega ai lavori pubblici Stefano Abati -. Sono state estirpate delle piante che erano pericolose e realizzati nuovi impianti di alberatura. Prossimamente partiranno i lavori di adeguamento e messa in sicurezza di alcune pertinenze stradali, che consentiranno il rifacimento delle cunette laterali della strada, la realizzazione delle strisce di carreggiata con materiale in travertino e la regimentazione dell’acqua meteorica attraverso una canalizzazione. I lavori garantiranno anche un’area di percorso pedonale”.

Abati ha poi spiegato che non sarà più possibile parcheggiare in quel tratto di strada e che le stesse vetture che oggi si trovano in sosta in quell’area troveranno disponibilità in prossimità del plesso scolastico. “Proprio per garantire la sicurezza dei bambini che frequentano le scuole – ha affermato l’assessore -, verranno realizzati un muro di cinta, una ringhiera e un cancello di accesso. Per completare questi lavori si è resa necessaria l’acquisizione di una piccola area abbandonata ormai da tanti anni per la quale è stata fatta una stima per l’acquisto di circa 1400 euro. È stato redatto un progetto che verrà acquisito prossimamente e permetterà la realizzazione di uno spazio verde”.

Sempre l’assessore Abati ha poi presentato in consiglio la proposta di approvazione del Regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria, della civica benemerenza, degli encomi e delle medaglie al merito. “Il comune ha deciso di dotarsi di un regolamento per l’attribuzione dei titoli onorifici a persone che a Bassano in Teverina abbiano manifestato particolari capacità nel mondo della cultura, della sanità e del lavoro. Queste benemerenze verranno rilasciate attraverso una richiesta formale che potrà essere avanzata o dalle associazioni, o dal sindaco o dai singoli consiglieri comunali”.

A prendere la parola è stato poi il sindaco Alessandro Romoli, che ha proposto al consiglio di approvare il piano di utilizzazione aziendale in due diverse località agricole del paese. “Come prevede la legge – ha affermato Romoli -, occorre che il consiglio comunale approvi il Piano di utilizzazione aziendale per consentire alle aziende agricole proponenti di realizzare delle edificazioni in zona agricola con dei parametri urbanistici diversi da quelli previsti dal piano regolatore. Ci sono arrivate due proposte in merito. La prima prevede la realizzazione in località Poggio Caprario di due nuove serre per il potenziamento di un’attività già esistente di allevamento di pollame”.

“L’altra proposta – ha continuato il primo cittadino – arriva da un’azienda agricola, che ha anche una vocazione agrituristica, per convertire alcune tettoie in delle strutture che ospitino una spa. Si tratta di un intervento che potrebbe potenziare la possibilità ricettiva del paese e che si coniuga bene con quelle che sono già le opere di valorizzazione turistica del paese che l’amministrazione sta realizzando. Ritengo che il consiglio debba supportare tutti gli interventi che, nel pieno rispetto delle norme, possano favorire un maggiore afflusso di turisti e una possibilità di ricaduta occupazionale nel territorio”.

In merito al piano di recupero e riqualificazione del centro storico, il sindaco ha informato il consiglio che sono pervenute soltanto tre osservazioni in merito alle attività di espropriazione, avviate a luglio, di alcune aree del borgo abbandonate da diversi anni. Si tratta di un’operazione necessaria sia per la ristrutturazione degli immobili stessi, sia per la messa in sicurezza di alcune parti del borgo che non possono essere recuperate se il comune non ha la piena titolarità e disponibilità di quelle aree.

“Ci troviamo di fronte a un ulteriore passo in avanti verso la riqualificazione del nostro centro storico – ha affermato Romoli -. Sono infatti pervenute soltanto tre osservazioni in merito alle attività di espropriazione avviate a luglio, due relative allo stesso fabbricato e una relativa a un altro dislocato in una diversa parte del centro storico. Per quanto concerne le due pervenute sullo stesso fabbricato, da una parte ci viene avanzata un’osservazione che l’immobile in questione è già in fase di recupero, come poi è risultato anche da un’analisi dell’ufficio tecnico del comune. Dall’altra, ci è arrivata la proposta da parte del proprietario del terreno sottostante di impegnarsi alla realizzazione delle opere di messa in sicurezza dell’immobile in esame. L’amministrazione sovrintenderà i lavori di recupero, che saranno però a carico dei privati. È poi pervenuta anche una terza osservazione, con la quale il proprietario di un immobile nella zona dell’anfiteatro ci comunica che realizzerà a proprie spese il progetto di ristrutturazione della proprietà”.

“Ben venga che ci siano dei privati che intendono impegnarsi a recuperare queste aree – ha commentato il sindaco -. Il comune non ha alcun tipo di ambizione a essere l’unico attore del progetto di riqualificazione del borgo. Prendendo atto di queste osservazioni, oggi il consiglio stralcia questi immobili dal piano di esproprio, mentre dà mandato all’ufficio tecnico comunale e agli uffici competenti di procedere nei confronti di tutti gli altri. Ricordo che in quella zona sono previsti due interventi. Il primo, già finanziato dal ministero dell’interno per circa 900mila euro, concerne il dissesto idrogeologico del versante che guarda la valle e che richiede necessariamente la disponibilità degli immobili da parte del comune per mettere in sicurezza la zona. Il secondo, che verrà cantierizzato nei prossimi giorni, riguarda la progettazione del versante sud sopra la fontana vecchia. Questo ci consentirà di intervenire sui muri di contenimento di via della valle che presentano delle lesioni preoccupanti, in modo da poter poi riaprire definitivamente quell’area”.