Alessandro Mazzoli

 

VITERBO – “Una scelta di civiltà che fa onore all’Italia. Un provvedimento di umanità che rende il nostro Paese apripista in Europa in materia di protezione dei più deboli”.

Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, commenta il via libera definitivo dell’Aula della Camera alle norme volte a proteggere i minori stranieri non accompagnati. Il testo prevede che i bambini e i ragazzi non ancora maggiorenni che arrivano in Italia senza una famiglia non potranno essere respinti ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei Ue. È stato approvato a Montecitorio con 375 voti a favore, 13 contrari (la Lega) e 41 astenuti.
“Siamo – commenta ancora Mazzoli – il primo Paese in Europa a dotarsi di un sistema organico che considera i bambini prima di tutto in quanto tali, a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati. Solo l’anno scorso sono stati 25.846 i migranti minorenni senza famiglia giunti nel nostro Paese. Parliamo di bambini, ragazzi, ragazze che scappano da fame, guerra e violenze, oppure per cercare di avere un futuro migliore. Eppure molti di loro scompaiono e finiscono nel girone terribile di sfruttamento, prostituzione, tratta, organizzazioni criminali. Ora possediamo uno strumento normativo per tutelarli maggiormente”.

Per la prima volta, con l’approvazione del ddl vengono disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell’età e di identificazione, garantendone l’uniformità a livello nazionale. Prima dell’approvazione del ddl non esisteva infatti un provvedimento di attribuzione dell’età, che d’ora in poi sarà invece notificato sia al minore che al tutore provvisorio, assicurando così anche la possibilità di ricorso.

Viene garantita inoltre maggiore assistenza, prevedendo presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura. Viene regolato il sistema di accoglienza integrato tra strutture di prima accoglienza dedicate esclusivamente ai minori, all’interno delle quali i minori possono risiedere non più di 30 giorni, e sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati (Sprar), con strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, che la legge estende ai minori stranieri non accompagnati.

Viene poi attivata una banca dati nazionale dove confluisce la “cartella sociale” del minore, che lo accompagnerà durante il suo percorso. Viene prevista per tutti la necessità di svolgere indagini familiari da parte delle autorità competenti nel superiore interesse del minore e vengono disciplinate le modalità di comunicazione degli esiti delle indagini sia al minore che al tutore.

Il minore potrà richiedere direttamente il permesso di soggiorno alla questura competente, anche in assenza della nomina del tutore. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ogni Tribunale per i minorenni dovrà istituire un elenco di “tutori volontari” disponibili ad assumere la tutela anche dei minori stranieri non accompagnati per assicurare a ogni minore una figura adulta di riferimento adeguatamente formata. La legge promuove poi lo sviluppo dell’affido familiare come strada prioritaria di accoglienza rispetto alle strutture.

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