Corniglia Francesco Montalto

«Nonostante le proteste e le rimostranze che da tempo denunciamo la rimpastata maggioranza continua a portare avanti la sua politica di chiusura ed assenza di qualsiasi tipo di dialogo e collaborazione con le opposizioni. Se essere collaborativi significa semplicemente dire si a quello che propone la maggioranza, che senso ha fare opposizione? Sarei entrato a far parte della maggioranza stessa», dichiara il portavoce comunale Corniglia Francesco del M5Stelle.

«Stamattina ci sarà un Consiglio Comunale a cui non potrò partecipare per inderogabili impegni lavorativi, ed è il secondo di fila che viene indetto la mattina, quando la logica della partecipazione vuole che si faccia in orario pomeridiano post lavorativo. E questo nonostante sia stato pubblicamente denunciato da ben cinque consiglieri comunali su dodici informandone anche il Prefetto.

Capito a che punto è il coinvolgimento e la trasparenza di questa maggioranza? Praticamente nullo.

E adesso la novità è che a distanza di una sola settimana si passa dal voler rinominare i membri delle commissioni permanenti al volerne deliberare la loro eliminazione.

Mettere all’ordine del giorno la revoca delle commissioni è un atto gravissimo. Cosa viene fatto in commissione? Si analizzano nel dettaglio le proposte, ci si confronta, si chiedono approfondimenti ai responsabili dei servizi comunali, si integrano nuove documentazioni… tutto per arrivare in Consiglio avendo un quadro più ampio possibile per esprimere il proprio voto. Toglierle è un clamoroso errore perché si limita il dibattito politico. Il tutto senza averci fatto vedere il Regolamento che disciplina le commissioni stesse, sempre che esista.

Piuttosto, perché lasciare in vita le commissioni speciali dove si approvano i contributi a favore di bisognosi o di associazioni sportive e culturali?

Ho inoltrato una interrogazione scritta al vicesindaco da cui attendo ancora risposta in merito ad un parere di legittimità delle commissioni speciali, perché a mio avviso il politico non deve in nessun modo decidere a chi dare i fondi ma proporre solo l’idea che poi verrà attuata dagli uffici tecnici. Aspetto la risposta nei termini stabiliti dal nostro Statuto e Regolamenti.

Ma quello che più sconcerta è la causa per cui si vogliono chiudere le due commissioni, ci viene detto che vista la situazione di forte crisi economica si rende necessario effettuare economie su risorse istituzionali

E’ come se in famiglia per far quadrare i conti si rinunciasse agli stuzzicadenti. Vogliono davvero effettuare economie?  Aprano un confronto con l’opposizione per analizzare i costi delle consulenze esterne e per verificare se tutte le risorse umane del comune vengano usate nelle loro piene potenzialità. Oltre ad avere un Segretario Comunale un solo giorno la settimana da mesi, abbiamo il Servizio Urbanistica senza responsabile titolare da più di un anno ed ancora non è stato trovato un sostituto nonostante tre bandi, il Servizio Centrale Unica di Committenza praticamente fermo e ultima novità il responsabile del Servizio Lavori Pubblici a mezzo servizio col comune di Tarquinia. E tutto questo che costo economico ha? Senza considerare anche i procedimenti giudiziari in corso.

E il problema sono le commissioni consiliari permanenti?

“Ma mi faccia il piacere” direbbe il Principe De Curtis in arte Totò».