MONTALTO DI CASTRO – “Inizio scusandomi e specificando immediatamente che ciò che affermo non va, in nessun caso, contro chi lavora; detto questo, non posso chiudere gli occhi e la bocca di fronte a situazioni che vedono i nostri soldi spesi sul niente.

Anni fa, in primavera ed in estate, le sfumature di verde coloravano il nostro paese. Perché da cinque anni a questa parte siamo perennemente in autunno? Tutto è secco, incolto, di una tonalità che va da l ruggine al grigio, il verde non esiste. Questa amministrazione ha pubblicizzato in più occasioni il risparmio nella cura del verde, tuttavia, come quasi più spesso accade, quanto ha affermato non corrisponde a verità, a meno che non si fa caso alla sola trascuratezza in cui riversano la maggior parte delle aree verdi del nostro paese.

Gli affidamenti diretti, con cui si muove l’amministrazione, in materia, senza alcun bando di gara, stanno gravando sui costi, contrariamente a quanto affermato, ed hanno fatto sì che, mentre alcune aree strappano la sufficienza, altre restano trascurate, incolte, disordinate e spente.

Vi potrei descrivere un’infinità di casi in cui si nota la trascuratezza dell’amministrazione, come la zona che ospita la struttura dell’asilo nido, dove il taglio dell’erba si ferma sul fronte strada, contrariamente agli spazi interni, che vedono la vegetazione crescere a dismisura, senza alcun tipo di cura. Sarà un appalto solo per il fronte strada?…Ho i miei dubbi!

L’area dell’ex mattatoio, in cui, tra l’atro, ha sede un’altra struttura per bambini, è trascurata oltre l’inverosimile, la vegetazione copre i contatori dell’acqua e le parti di piazzale più nascoste, dove, inoltre, sono adagiati resti importanti in ferro arrugginito e blocchi di cemento, abbandonati, più precisamente, proprio nei pressi del muro di cinta che divide l’area dalla strada adiacente. Le potature dei pini, fatte di corsa e senza nessuna attenzione per la sicurezza, mostrano come tutto, per non dire troppo, è alla rinfusa: alcuni dei rami tagliati, perché pericolosi, invece di essere stati rimossi e smaltiti, restano lì penzolanti, incastrati nella rimanente parte della chioma degli alberi e i lampioni della luce.
Villa Ilvana, infine, è circondata da siepi secche ed erbacce, che sbucano perfino dalla pavimentazione, così anche attorno alla piazzola riservata all’atterraggio del “Pegaso”, elicottero che si alza in volo nei casi sanitari più urgenti, quando la vita delle persone è a rischio. L’accesso alla piazzola deve essere privo di impedimenti e non si può rischiare lo scoppio di un incendio, altrimenti, dove può atterrare? Come si può tardare o evitare un simile intervento di soccorso?

Per tutti questi motivi andrò fino in fondo, desidero la chiarezza e la trasparenza che questa amministrazione tanto decanta di possedere, non stiamo parlando solo di decoro!”

Quinto Mazzoni
Segretario Circolo PD Montalto di Castro e Pescia Romana

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