Nella giornata di sabato scorso si e tenuta una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Montefiascone con un unico punto all’ordine del giorno riguardante tutta la problematica di Villa Serena: punto al quale, poi, su richiesta della Lega e della minoranza, se ne è aggiuto un secondo riguardante gli ultimi prelivi di denaro, effettuati dall’Amministrazione del sindaco M. Paolini, dal Fondo di Riserva.


Per quanto ci hanno riferito i nostri osservatori, si è saputo che la discussione è stata lunga e molto animata, non tanto su quanto contenuto nel primo punto: Villa Serena, quanto sul contenuto del secondo, riguardante, appunto, i soldi prelevati dal Fondo di Riserva Comunale.

Prelievi che, per legge e regolamenti, nella loro percentuale possibile, non possono essere decisi solo dalla Giunta ma devono avere l’approvazione di tutto il Consiglio Comunale.

Ora l’Amministrazione del sindaco M. Paolini, che sembra aver fatto unilateralmente tali prelievi, per dare una risposta alle richieste della Corte dei Conti, alla quale, tutta l’Amministrazione e le spese fatte dalla medesima vanno riferite, è dovuta ricorrere all’approvazione del Consiglio Comunale, mettendo a votazione sia le motivazioni che i quantitativi degli importi prelevati dal Fondo di Riserva.

Prelievi da un conto che, certamente, non ha come principale scopo quello coprire eventi e spettacoli, ma di rendere disponibili somme, soprattutto, per spese impreviste, calamità naturali o speciali esigenze indifferibili ed impreviste che dovessero sorgere durante l’anno.

In queste categorie è rientrata l’approvazione del saldo della fattura, tra l’altro ereditata dalla passata Amministrazione guidata dal sindaco L. Cimarello, per circa centocinquantamila euro alla ditta locale che ha in appalto il trasporto pubblico urbano.

Quì la sorpresa: al momento della votazione l’Assessore ai Tributi e Rifiuti Urbani, si è astenuta.

Si lascia immaginare ai lettori il putiferio che si è scatenato. Una cosa è certa, che, al di la di come si voglia leggere questa decisione dell’Assessore, rimane il fatto che l’Amministrazione del sindaco M. Paolini, sembra navigare in acque non tranquille.

Ora non è più un consigliere che si astiene o non vota, ma è un membro della stessa Giunta che non da il suo positivo apporto, come, anche ragion di stato avrebbe voluto.

Al consigliere dissidente, A. M., vennero ritirate le deleghe, ora si ritireranno, per par condicio, anche all’Assessore in questione?

Il fatto non è che a noi interessi più di tanto, raccogliendo eventuali altre informazioni, magari più importanti, ne potremmo dare notizia.

Qualcuno, quasi sottovoce, ha subito posto l’attenzione su certi dissidi interni alla Giunta per questioni di deleghe.

L’Assessore ai tributi, anche come logica vuole, ha reclamato per se anche quella del bilancio come aveva avuto all’inizio del suo mandato.

Il sindaco Paolini, però, negli ultimi tempi, per motivi che non è ancora chiaro comprendere, sottraendola a lei, aveva dato tale delega ad altro Assessore che ora non intende assolutamente cederla, per cui, sembra essersi creato ed essere in atto un forte contrasto tra i due Assessori. In questa logica è stata inquadrata l’astenzione dal voto dell’Assessore ai Tributi ed ai Rifiuti Urbani.

Abbiamo avvicinato l’Assessore ai Tributi e R.U., R.C. per avere i necessari chiarimenti:

Come mai la Sua astenzione dal votare la nuova delibera?
Non ho votato contro, ma mi sono astenuta,  – ha risposto – non per contrasti interni come più di qualcuno ha interpretato e divulgato, ma perchè ho ritenuto che di questa seconda approvazione e votazione non ve ne era necessità alcuna, in quanto, la decisione di pagare la suddetta fattura, era stata già presa, approvata, votata in modo definitivo e definitivamente chiusa nella seduta dello stesso Consiglio comunale avvenuto il trenta marzo ultimo scorso alla quale era seguita regolare delibera. Sono rimasta fedele a quella decisione anche perchè ero assente alla seduta dalla quale è scaturita la successiva delibera, due settembre ultimo scorso. (con la quale, per quanto ci è dato sapere, dovrebbe essere stato fatto ricorso al Fondo di Riserva, ndr.)

Da che parte stia la verità lo lasciamo definire ai cittadini, non è nostro compito elaborare sentenze e molto meno intendiamo farlo.

Un dato è certo che la situazione politica nella città Vulsinea, appare, comunque, abbastanza ingarbugliata, ed i continui dissensi, or di uno or di un’altro elemento della Maggioranza, stanno mettendo in dubbio la credibilità della Medesima.

Questo è quanto riflette buona parte della cittadinanza che, in questa Amministrazione, guidata dal sindaco Paolini, stando agli umori della piazza, sembra credere sempre di meno.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email