Montefiascone, dissidi in maggioranza?

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MONTEFIASCONE – Voci preoccupanti, da qualche giorno, risuonano sulle piazze di Montefiascone. Sembra che la maggioranza della lista civica, in quanto tale, del sindaco Paolini, cominci seriamente a scricchiolare.

Sulla pubblica piazza, infatti, in un primo momento si parlava della nascita di un nuovo gruppo politico trasversale costituito da alcuni membri, insoddisfatti di come si gestisce la cosa pubblica a palazzo Doria, pertanto parzialmente dissidenti, dell’attuale maggioranza; ora si parla dell’attenzione degli strateghi della maggioranza stessa verso un consigliere di minoranza, al fine di ottenere un suo consenso con il suo inserimento nell’attuale stanza dei bottoni.

Da una parte, sembra, infatti, che all’interno della maggioranza ci siano una o due persone che decidono e fanno tutto, con poca informazione degli altri i quali, poi, dovrebbero dire sempre e soltanto di si; come pure, sembra, che tra assessori e tra assessori e consiglieri con deleghe, non corra buon sangue con continui invasioni di campo e di competenze.

A questo punto il nuovo innesto, si domandano molti, a chi toglierebbe la sedia?! Con quali desiderata entrerebbe nella maggioranza?! Si potrebbe accontentare solo di briciole?! Non ci si crede, proprio, in quanto, storia e tradizione confermano che a monte di manovre simili, il nuovo entrato si accontenti soltanto con l’assegnazione di un assessorato ed allora, ci si chiede, chi potrebbe essere l’attuale assessore che dovrebbe cedere la sedia?!

Altri si chiedono come mai la necessità di questo allargamento di maggioranza?! C’è un così forte dissenso all’interno alla maggioranza che ne mette in crisi la validità, e la totale coesione, specialmente in occasione dell’importante prossimo consiglio comunale, ove si dovrà votare il bilancio preventivo per l’anno in corso?!

Tutto ciò, secondo alcuni esperti di politica, potrebbe comportare, inevitabilmente, o la revisione della formazione della giunta attuale, o l’assegnazione delle diverse deleghe, con conseguenze pesanti nei prossimi tempi. Questa nuova strategia dell’allargamento della maggioranza però, se da un parte tranquillizzerebbe la maggioranza Paolini nel consiglio del trentuno marzo per l’approvazione del bilancio preventivo, dall’altra porterebbe ulteriore scompiglio nella maggioranza stessa, nella quale diversi carboni sono vivi sotto la cenere.

Carboni riguardanti il ripristino di una situazione di normalità lungo il lago, come pure la questione del civico ospedale, dove le cose pare siano nello stesso stallo di prima, nonché la rivalutazione dell’ornato della città del quale non si vede alcuna luce e la questione del rifacimento del muro lungo il lago.

Questa poca armonia nelle supreme stanze di palazzo Doria, sembra, stando sempre alle voci di piazza, sia il frutto delle deleghe mal distribuite dal sindaco Paolini, per cui, da una parte, qualcuno ha fatto la parte del leone con mille incarichi, ed ad altri, siano andati i rimasugli; come pure, sembra, che qualche settore, senza giusta logica, è stato frazionato in vari pezzi, così, ora, si sta creando antagonismo tra i personaggi e confusione nel settore smembrato, il tutto a totale discapito della vita e degli interessi dei cittadini, senza dimenticare che viene meno la migliore immagine della città anche a livelli regionali ed oltre, ragion per cui, sembra, che questi Enti superiori abbiano chiuso i rubinetti economico-finanziari alla maggiore città dei colli vulsinei. Intanto, la gente comune più attenta, comincia giudicare l’Amministrazione Paolini sottolineandone la totale immobilità; in nove mesi, dal cinque giugno ad oggi, poco si è veduto per non dire nulla, sono in molti a sentenziare.

Brigliozzi Pietro

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