Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Il secondo punto all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale prevedeva la discussione sul senso unico instaurato, dall’Amministrazione Cimarello, su Via Dante Alighieri; senso unico che, da una parte, ha suscitato le ire dei residenti della via, dall’altra ha messo in luce la ferma volontà del Sindaco a procedere su questa scelta.

 

In questo contesto, il primo a prendere la parola è stato il consigliere di minoranza Paolini che ha sciolinato una serie di motivazioni con le quali intendeva vanificare l’operato del sindaco portandolo, a tratti, anche sul piano del ridicolo, mentre, circa cento persone, interessate al problema, assistevano attenti, in fondo alla sala consigliare su quanto avveniva. Il Paolini inizialmente ha fatto un poi di cronistoria di questo problema ricordando come, circa undici fa, allorché era sindaco Fumagalli, si pensò a questo problema, che però venne poi accantonato sia per motivi tecnici che economici. Il Paolini ha poi proseguito dicendo che oggi i problemi non sono più quelli di allora; l’elevato numero di commercianti non ci sono più come non c’è più il distributore di benzina, la sede della ASL ha ridotto le su prestazioni mediche, inoltre c’è la deviazione per la strada del lago, come pure quella per Villa Margherita che non si possono ridimensionare molto meno abolire.

 

Nell’istituire questo senso unico, ha continuato il Paolini, si stanno facendo delle sperimentazioni con costi e questo significa che non è stato fatto ne uno studio previo approfondito, ne una specifica programmazione economica, ma si è proceduto a tastoni; inoltre si turbato l’aspetto urbanistico della zona con interventi poco razionali anche in Via delle Cannelle e Via del Pino. La palizzata, con catenella, per la limitazione del traffico pedonale, risulta abbastanza angusta; due persone incrociandosi non c’entrano, come pure non c’entrato, incontrandosi, carrozzette per portatori di handicap e passeggini per i bambini; senza sottovalutare è stata fatta senza tener conto ne di alcuni portoni dei privati ne degli accessi ad alcuni negozi. Quel che è più grave, ha continuato Paolini, che non è stata fatta alcuna delibera in merito, ne impegni di spesa, come pure non è stata fatta alcuna delibera per la modifica della segnaletica sia verticale che orizzontale come il codice della strada esige tenendo conto che non vi sono stati pareri favorevoli ne da parte della Polizia Locale ne da parte dei Carabinieri. Al Paolini ha tentato di rispondere M. Trapè come presidente del Consiglio, ma è stato fortemente beccato dal pubblico per cui ha dovuto effettuare un intervento molto limitato, quasi nullo.

 

Ho preso poi la parola l’altro consigliere Morleschi il quale riprendendo le motivazioni di Trapé ha sottolineato che, se questo provvedimento doveva migliorare la viabilità, ha fallito completamente sotto ogni punto di vista e va precisato che su quel tratto di via prima, chi di dovere, dovrebbe far rispettare le leggi del traffico che vengono continuamente disattese, questo è il vero motivo della difficoltà provenienti del traffico a doppio senso su quella Via. Quindi ha confermato i postulati del Paolini inserendo un nuovo elemento quello che, l’Amministrazione, inizialmente, non ha fatto alcun confronto con la gente ne vi è stata concertazione alcuna con le parti interessate e la responsabilità non è solo del sindaco ma di tutta la maggioranza. Infine per una questione di correttezza ha ricordato che quanto è stato fatto in Via D. Alighieri dovrà essere fatto anche per il Corso centrale. In questo, ha continuato Morleschi, sono state fatte tutte strisce blu per i parcheggi, in Via D. Alighieri, tutte strisce bianche per il medesimo scopo: due pesi e due misure e questa è poca correttezza anche nei confronti di chi abita per il corso; ed in questo contesto va detto che anche in Via delle Cannelle strisce blu e strisce bianche sono sttae fatte senza razionalità. Un povero disabile trova il suo posto riservato solo a metà discesa della stessa via; poi come potrà salire fino alla sede del palazzo postale?! ai pochi negozi rimasti?! Considerando anche che in Via D.Alighieri non è stato creato alcun posto a favore dei disabili andando contro quanto stabilisce il codice della strada.

 

Ceccarelli poi, nel suo piccolo intervento ha confermato quanto detto da Paolini e Morleschi in più ha aggiunto che tutto è stato fatto in modo dilettantistico e dittatoriale. Si stanno facendo esperimenti sulle spalle dei cittadini e s’ignorano le mille firme raccolte e depositate in comune per l’abolizione. Ora, mi auguro, che non cambiate anche nome alla via poiché qualcuno pensa a Via COCABA che vuol indicare le iniziali dei tre membri di maggioranza che hanno esercizi commerciali nella via e specificatamente: Contestabile, Cacalloro, Batinelli tenendo conto che Cacalloro e Batinelli sono Assessori e Contestabile è consigliere nella maggioranza. Dopo aver rovinato il centro storico, ora rovinate anche la periferia, ha proseguito il Ceccarelli ed ha annunciato che la minoranza presenterà, in base agli art.li sei e quaranta del regolamento comunale, nel prossimo consiglio comunale che si terrà tra dieci giorni circa, una mozione per l’indizione di un referendum consultivo popolare per la soluzione del problema dando, ai cittadini, quella voce che oggi è stata loro negata; saranno i cittadini a decidere, ha tuonato il Ceccarelli. La Foscarini e lo stesso Morleschi, infatti, avevano chiesto al presidente del Consiglio, M. Trapé, di ascoltare almeno uno dei cento cittadini presenti in sala, ma il Trapé non lo ha concesso. Tutti i consiglieri di opposizione hanno dichiarato di essere totalmente e fermamente contrari a questo provvedimento.

 

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