Che il Consiglio comunale di oggi, visti gli argomenti contenuti e da discutere inseriti nell’ordine del giorno, sarebbe stato uno dei più infuocati, era prevedibile, ma che fosse terminato con una tragedia politica ed amministrativa, nessuno se lo sarebbe aspettato.

L’incontro è stato infuocato fin dall’ingresso in aula dei consiglieri che, specialmente quelli dell’Opposizione, tra una specie di richiesta chiarimenti e interpellanze, hanno protratto per oltre un’ora e trenta l’inizio del Consiglio vero e proprio, che è iniziato alle dieci e trenta circa.

I primi cinque punti, nonostante siano stati approvati, sono stati oggetto di forti discussioni e contrasti tra Maggioranza ed Opposizione raggiungendo il culmine nel sesto punto che interessava l’Assessore Rita Chiatti, la quale, nel suo intervento, è stata molto critica nei confronti del resto della Giunta di cui fa parte, con una relazione che sapeva di totale opposizione al Sindaco, chiamando in causa i Capo settori i quali, secondo Chiatti, avrebbero stravolto tutte le sue competenze attribuendole ad un Assessore diverso, quindi, di non sua competenza. Così – ha denunciato Chiatti – hanno travisato tutto il suo impegno e lavoro, scatenando le ire sia del Sindaco Paolini che del Capo Gruppo Leonardi.

Leonardi ha reagito con molta determinazione, dichiarando di non comprendere le pesanti affermazioni dell’Assessore Chiatti, affermando che non erano state discusse in Maggioranza e che, quindi, non le avrebbe votate.

Da questo suo atteggiamento si poteva interpretare, tra le parole, l’esistenza un progetto finalizzato ad un rimescolamento in Giunta.

Il forte screzio tra Capo Gruppo ed Assessore di Maggioranza, per come è poi finito il Consiglio comunale, è stato uno dei momenti di tutta l’alta tensione dell’incontro e la dimostrazione di un discreto scollamento che esiste nella Giunta.

All’ultimo punto all’ordine del giorno, riguardante la votazione della regolarizzazione delle zona sportiva delle Fontanelle per la costruzione dei due famosi campi da tennis coperti, il Capo Gruppo di Maggioranza, Leonardi, ha abbandonato l’aula dicendo “me ne vado così è aperta la crisi”; contemporaneamente sono usciti tutti i consiglieri dell’Opposizione.

 

Mentre si spegnevano le luci, tra il comprensibile trambusto, si è votato l’ultimo punto e Bracoloni, che fino ad allora, su tutti gli altri punti aveva votato contro o si era astenuto, inaspettatamente, ha votato a favore salvando la situazione.

Nel contempo vi è stata una curiosità mai accaduta; mentre Leonardi usciva, dalla stessa porta, entrava un rondone che si aggirava per la sala durante i minuti successivi attirando l’attenzione dei consiglieri rimasti in aula. Sarà vera crisi politica?

Pietro Brigliozzi